La differenza tra i corridori di altissimo livello e Tadej Pogačar è un abisso difficile anche solo da spiegare. A provarci è stato George Bennett, esperto scalatore neozelandese attualmente in forza al Team NSN, che vanta un punto di osservazione unico nel gruppo del ciclismo: in carriera è stato compagno di squadra sia dello sloveno alla UAE Team Emirates, sia del suo grande rivale Jonas Vingegaard alla Visma.
Intervenuto al programma THE ACC, il corridore neozelandese ha raccontato senza filtri l'evoluzione di Pogačar, tracciando un ritratto impressionante di un talento fuori dal comune.
"Un Pogačar all'80% vinceva già le gare più importanti"
Bennett ha messo subito in prospettiva il divario abissale che separa lo sloveno dal resto del gruppo, compresi i professionisti di prima fascia:
"La differenza tra me e Tadej in questo momento è probabilmente grande quanto la differenza che c'è tra me e te" ha scherzato rivolgendosi al presentatore. "La differenza tra lui e il secondo posto è semplicemente incredibile."
Il neozelandese ha ricordato come, fino a un paio di anni fa, Pogačar dominasse il ciclismo mondiale pur senza spingere al massimo sulla cura dei dettagli scientifici:
"Quando correvamo insieme non era lontanamente forte come adesso, eppure vinceva le gare più importanti del mondo.
Mentre noi pesavamo il cibo al grammo, facevamo allenamenti di calore e vivevamo mesi in quota, lui era solo un ragazzino che si divertiva e si beveva una birra. Pesava due o tre chilogrammi in più, non usava tattiche, voleva solo vincere e aveva un motore incredibile. Era all'ottanta percento delle sue possibilità, mentre noi eravamo già al cento."
La svolta Vingegaard: Così è nata la versione imbattibile
A cambiare per sempre la carriera dello sloveno sono state le sconfitte subite al Tour de France nel 2022 e nel 2023 contro Jonas Vingegaard. Vedere il danese trionfare grazie a una disciplina maniacale e alla perfezione organizzativa della Visma ha fatto scattare qualcosa nella testa di Pogačar.
"Abbiamo perso il Tour de France contro Jonas e poi qualcosa in lui è cambiato. Ha capito che doveva iniziare a fare tutto nel modo giusto: alimentazione, preparazione, dettagli. E ora che applica quella disciplina al suo talento, rende il resto del gruppo semplicemente ridicolo."
"Un motore mai visto: ha qualsiasi vantaggio genetico"
Oggi Pogačar è diventato un'atleta totale, in grado di unire il rigore maniacale del ciclismo moderno a doti naturali inaccessibili a chiunque altro. Per Bennett, non ci sono dubbi su cosa renda lo sloveno imbattibile:
"È semplicemente una bestia genetica. Non so dire con precisione cosa sia nello specifico: che si tratti del tipo di fibre muscolari, del cuore o cos'altro... la verità è che probabilmente ha tutto."