Il percorso che ha portato Remco Evenepoel sul secondo gradino del podio all'ultimo Tour de France — condito da due successi di tappa — parte da lontano e passa per un cambio di guida tecnica cruciale. L'arrivo di Tim Heemskerk alla Red Bull-Bora-Hansgrohe, subentrato a Dan Lorang (passato alla Lidl-Trek), ha segnato una svolta metodologica nella preparazione del campione olimpico.
Forte dell'esperienza in Visma | Lease a Bike, dove ha guidato Jonas Vingegaard alla conquista di due Maglie Gialle, Heemskerk ha portato con sé un bagaglio di dati e parametri di riferimento di valore inestimabile, rivelando i retroscena di questo lavoro in un'intervista rilasciata a Het Nieuwsblad.
Il confronto con i watt di Vingegaard
Poter misurare i valori di Evenepoel su quelli di un vincitore del Tour ha permesso al preparatore olandese di calibrare al millimetro l'avvicinamento alla Grande Boucle.
"È un vantaggio, sì. Durante le ultime dure sessioni di allenamento prima del Tour, sono riuscito a confrontare la potenza di Evenepoel con quella di Vingegaard. Basandomi su questo, lo sapevo: bastava un piccolo passo in più e ci saremmo stati. A volte è difficile non paragonare costantemente i numeri di Remco e Jonas, ma d'altra parte cerco sempre di concentrarmi sui nostri punti di forza."
La partenza in salita in Sierra Nevada
Il percorso di avvicinamento, tuttavia, non è stato privo di ostacoli.
All'inizio del ritiro in altura in Sierra Nevada, Evenepoel ha incontrato forti difficoltà nel completare la prima sessione di intervalli ad alta intensità inizialmente programmata.
L'intuito di Heemskerk è stato fondamentale: invece di insistere, l'allenatore ha ridisegnato da zero la tabella di marcia, puntando su un approccio più graduale:
Fase 1: Riduzione dell'intensità e focus sulla resistenza di base.
Fase 2: Lavoro specifico sulla produzione e sullo smaltimento del lattato senza mandare il motore in fuori giri.
Fase 3: Introduzione dei carichi ad alta intensità solo nell'ultima settimana del blocco in quota.
"Abbiamo iniziato con sessioni più semplici.
Per ogni allenamento aggiungevo un piccolo tassello, arrivando a svolgere i lavori ad alta intensità previsti in origine solo verso la fine del ritiro."
Margini di miglioramento e il grande obiettivo 2026
I risultati gli hanno dato ragione: Evenepoel ha corso il suo miglior Tour di sempre, arrendendosi solo a un inarrivabile Tadej Pogačar. Ma secondo Heemskerk, il potenziale di Remco nei Grandi Giri non è ancora stato completamente espresso, specialmente se potrà svolgere un lavoro lineare fin dai mesi invernali.
"Se riuscirà ad allenarsi a piena intensità fin dalla primissima settimana di un campo in altitudine, credo che potrà fare ancora di più. Tutto inizia in inverno. Il mio motto è sempre lo stesso: fai ciò che è necessario, non il più possibile."
I segnali di questa crescita sono già evidenti.
Forte del quarto trionfo record alla Clásica San Sebastián, Evenepoel guarda ora alla seconda parte di stagione, dove il grande obiettivo prefissato per il prosieguo del suo 2026 saranno i Campionati del Mondo su strada a Montreal.