Il Tour de France Femmes ha affrontato il suo primo, vero snodo cruciale per la Classifica Generale: la temuta cronometro individuale della quarta tappa. Sui 21 chilometri da Gevrey-Chambertin a Digione, la campionessa del mondo di specialità Marlen Reusser non ha tradito le attese, sfrecciando verso la vittoria di tappa e conquistando la Maglia Gialla.

Ma se la svizzera ha fatto valere la legge dell'iride, la vera scossa alla classifica l'ha data Demi Vollering, autrice di una prova di forza impressionante che scava un solco profondo rispetto a molte dirette rivali.

Giornata da dimenticare, invece, per la campionessa in carica Pauline Ferrand-Prévot, sprofondata in classifica.

Il percorso e i primi riscontri: Reusser detta subito legge

Il tracciato presentava insidie fin dalle prime battute: la salita iniziale di Lacets de Marsannay, seguita da un falsopiano, una discesa velocissima e gli ultimi chilometri completamente pianeggianti verso il traguardo di Digione.

Al primo intermedio, posto in cima all'ascesa, Marlen Reusser ha subito messo le cose in chiaro passando in testa. A sorprenderla da vicino è stata l'olandese Lieke Nooijen, staccata di soli 19 secondi anche grazie a condizioni di vento decisamente più favorevoli partendo tra le prime. Dietro di loro, la battaglia per la generale si è accesa: Elisa Longo Borghini e Demi Vollering sono transitate appaiate, pagando rispettivamente 21 e 22 secondi dalla vetta.

Il finale: la progressione di Vollering e il crollo di Ferrand-Prévot

Nel tratto più filante, Reusser ha scatenato tutti i suoi cavalli, ma è stata la prestazione di Vollering a rubare l'occhio. L'olandese ha cambiato marcia, andando in netta progressione e recuperando terreno prezioso nella seconda metà di gara.

Elisa Longo Borghini, dopo essersi difesa con grinta, ha pagato un salto di catena che l'ha costretta a cambiare bici nel finale, perdendo secondi preziosi. Discorso diametralmente opposto per Pauline Ferrand-Prévot: la campionessa in carica, mai a suo agio in una specialità che ha frequentato pochissimo negli ultimi anni, è andata in evidente e costante affanno, vedendo il cronometro scorrere inesorabile.

Al traguardo, Reusser ha sigillato la vittoria, lasciando Nooijen a 4'' e una brillantissima Vollering a soli 17''. Longo Borghini ha chiuso a 1'03'' (stesso tempo di Paula Blasi), mentre Katarzyna Niewiadoma ha limitato il passivo a 1'08''. Pesantissimo il ritardo di Ferrand-Prévot: la francese ha incassato una vera e propria batosta, chiudendo a 2'12'' dalla vincitrice.

Prospettive future: la tattica cambia

La classifica generale vede ora Reusser in maglia gialla con 14'' su Vollering e 54'' su Kerbaol. Longo Borghini è a 1'03'', Ferrand Prevot a 2'13''. Con questa nuova conformazione della classifica, il Tour de France Femmes cambia volto. Se Vollering si trova in una posizione di netto vantaggio tattico per la vittoria finale, Pauline Ferrand-Prévot si ritrova spalle al muro.

Per difendere il titolo, la fuoriclasse transalpina avrà una sola opzione: inventarsi qualcosa di clamoroso e attaccare da lontano quando la strada comincerà a salire verso le grandi vette. Lo spettacolo è appena iniziato.