Jannik Sinner non prenderà parte agli US Open 2026. Il tennista italiano, attuale numero uno del mondo, ha annunciato il suo ritiro a causa di un infortunio al ginocchio destro, un problema fisico che lo ha già costretto a saltare i tornei di Montreal e Cincinnati. Sinner ha spiegato la difficile decisione: “Anche se ho lavorato duramente con il mio team e lo staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non poter competere agli US Open quest’anno. Siamo tornati in campo a Monte Carlo negli ultimi giorni, ma abbiamo capito che ho ancora bisogno di tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro”.

L’azzurro ha vissuto una stagione straordinaria, culminata in un impressionante record di 44 vittorie e sole 3 sconfitte. Prima dell’infortunio, aveva conquistato i prestigiosi titoli di Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid, Roma e Wimbledon. Sinner ha anche espresso il suo profondo dispiacere per l’assenza a New York: “Sono ovviamente molto triste e deluso, perché New York occupa un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo l’ora di tornare a giocare nell’atmosfera elettrica davanti ai grandi tifosi”.

US Open 2026: Alcaraz in campo, la corsa al titolo si riapre

La rinuncia di Sinner ridisegna profondamente gli equilibri del torneo. Carlos Alcaraz, che ha confermato la sua partecipazione meno di ventiquattro ore prima dell’annuncio dell’italiano, si posiziona ora tra i principali favoriti.

Lo spagnolo, al rientro dopo un lungo stop per un infortunio al polso, potrebbe ambire alla sua terza finale agli US Open, ma questa volta senza affrontare il suo storico rivale. Alcaraz e Sinner avevano dominato gli ultimi nove titoli Slam, con cinque successi all’attivo per lo spagnolo.

Tra i contendenti più accreditati dopo il forfait di Sinner spiccano i nomi di Alexander Zverev e Novak Djokovic. Zverev, fresco vincitore del Roland Garros in giugno, vede ora un’opportunità concreta di conquistare il titolo a New York, dopo la finale persa nel 2020. L’assenza dell’italiano apre inoltre scenari interessanti per diversi outsider, tra cui Taylor Fritz, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime e Flavio Cobolli, tutti determinati a sfruttare questa occasione per ottenere il loro primo successo in uno Slam.

Le speranze americane e l'attesa del pubblico di New York

L’uscita di scena di Sinner rimuove uno degli avversari più temuti dagli statunitensi, alimentando le speranze di vedere un americano trionfare agli US Open per la prima volta dal 2003. Tra i nomi da seguire con particolare attenzione figurano Ben Shelton, vincitore a Montreal, e Taylor Fritz, finalista a New York nel 2024. Il pubblico di Flushing Meadows, che negli ultimi anni ha sostenuto con grande entusiasmo Sinner, dovrà ora rivolgere il proprio tifo verso nuovi protagonisti in quella che si preannuncia come una delle edizioni più aperte e imprevedibili degli ultimi anni.