È di Lorena Wiebes il primo acuto del Tour de France Femmes 2026. La portacolori dell'SD Worx-Protime ha conquistato la tappa d'apertura con partenza e arrivo a Losanna, resistendo sullo strappo conclusivo per poi mettere a segno una volata perentoria con cui ha stroncato la concorrenza, conquistando vittoria e prima Maglia Gialla di questa edizione.
Una frazione mossa, spettacolare ma anche contrassegnata da numerose cadute lungo tutto il percorso.
Lorena Wiebes passed over the hill with the best puncheurs and GC riders and as expected, she smoked them in the sprint with her superior power. ⚡️ Le Court Pienaar finished 2nd ahead of Vollering and Pieterse.#TDFF2026 pic.twitter.com/pTk8jqNe12
— Mihai Simion (@faustocoppi60) August 1, 2026Fuga a quattro, incidenti a ripetizione
La corsa è entrata subito nel vivo dopo il via con la nascita della prima fuga di giornata, composta da Idoia Eraso, Nikola Noskova, Océane Mahé e Maud Rijnbeek.
Dietro, le fasi iniziali e centrali della tappa sono state caratterizzate da diversi incidenti. Tra le atlete più sfortunate c'è stata l'italiana Laura Tomasi, costretta purtroppo al ritiro. Coinvolte e finite a terra anche Sara Casasola e Debora Silvestri, le quali sono tuttavia riuscite a risalire in sella e riprendere la marcia.
Nella sezione centrale della tappa — la più impegnativa dal punto di vista altimetrico — Noskova si è isolata da sola al comando. Nel gruppo, intanto, l'andatura si è impennata: tra le più attive si è subito messa in mostra Demi Vollering, autorevole nel lanciare un primo chiaro segnale alle avversarie con un'accelerazione di forza.
Il contropiede di Spratt e il recupero del gruppo
Sullo slancio, Amanda Spratt ha promosso un contrattacco solitario, sfruttando un momento di studio del plotone che ha consentito a molte atlete rimaste staccate di rientrare. Spratt ha prima ripreso Eraso e Rijnbeek, per poi ricongiungersi con la battistrada Noskova in testa alla corsa.
L'avventura delle battistrade ha avuto però i minuti contati di fronte al ritorno inesorabile del gruppo verso i 2,5 km finali all'insù verso il traguardo di Losanna. Non sono mancati ulteriori colpi di scena: Marlen Reusser è finita a terra scivolando in una curva a destra, ma grazie a un pronto cambio di bicicletta è riuscita a rientrare nel finale.
Le fuggitive sono state riassorbite poco prima dell'ascesa conclusiva.
Qui l'AG Insurance-Soudal ha preso subito in mano la situazione con un forcing deciso per lanciare Kim Le Court.
Caos all'ultimo chilometro e la stoccata di Wiebes
Un temporaneo rallentamento sulle rampe ha ricompattato la testa della corsa, prima che l'ennesima caduta all'interno dell'ultimo chilometro frazionasse definitivamente il plotone, mettendo fuori gioco anche Letizia Paternoster.
Nelle ultime centinaia di metri si è accesa la bagarre finale: Demi Vollering ha impostato una progressione lunghissima alla guida del gruppo, affiancata da Kim Le Court e Elisa Longo Borghini. Lorena Wiebes ha stretto i denti resistendo all'ascesa e, non appena la strada ha spianato per il rettilineo d'arrivo, ha sprigionato tutta la sua potenza.
Un'accelerazione devastante che l'ha vista tagliare il traguardo quasi per distacco, lasciando alle sue spalle Kim Le Court (2ª) e Demi Vollering (3ª).