Sulla carta la prima tappa del Tour de l'Avenir sembrava il classico terreno di caccia per i velocisti. Il meteo e le insidie della strada hanno però scritto un copione completamente diverso: pioggia battente, raffiche di vento costante e una caduta nel momento chiave della gara hanno spaccato il gruppo principale, trasformando la frazione d'apertura in una vera e propria tappa da classifica generale.

A cogliere al volo l'opportunità è stato Lorenzo Mark Finn. Il corridore azzurro e il suo team si sono dimostrati prontissimi a leggere la corsa, inserendosi nel ventaglio decisivo che ha lanciato al comando una ventina di battistrada.

La spaccatura e il lavoro di squadra

Nelle prime posizioni si è formato un gruppo di qualità con forte trazione Red Bull. Insieme a Finn si sono infatti inseriti i compagni di squadra Davide Donati e Michiel Mouris, oltre agli altri italiani Matteo Scalco, Simone Zanini e Nicolas Milesi.

Grazie a una collaborazione stretta e alla spinta costante in testa al manipolo di battistrada, il margine sul resto del gruppo è salito rapidamente oltre il minuto. A fare le spese di questa azione sono stati diversi pretendenti alla maglia gialla finale, tra cui Henrique Bravo e Matteo Ramirez, rimasti sorpresi nella seconda parte del gruppo.

Lo show sulla Côte de Crennes

Entrati nel circuito finale, caratterizzato dalla breve ma velenosa ascesa della Côte de Crennes (900 metri al 7%), Finn ha deciso di non accontentarsi del margine accumulato. Con uno scatto secco sulla prima salita ha allungato ulteriormente, portando via un drappello selezionato composto da Driesen, Haugland, Loulergue e Marìn.

Sull'ultimo passaggio lungo la medesima Côte, l'azzurro ha sferrato una seconda accelerata che ha sgretolato il gruppetto: soltanto il belga Niels Driesen e il norvegese Daniel Haugland sono riusciti a tenere la sua ruota.

Nei chilometri conclusivi verso il traguardo, Finn si è preso la responsabilità di fare il grosso del lavoro in testa per assicurarsi che il terzetto arrivasse all'arrivo con il massimo vantaggio possibile in ottica classifica.

Lo sprint finale e i distacchi

Nello sprint a tre sul traguardo, Niels Driesen è stato bravo a uscire dalla scia di Haugland per superarlo negli ultimi metri e prendersi tappa e prima maglia di leader. Per Finn è arrivato un ottimo terzo posto a coronamento di una giornata d'attacco.

La notizia del giorno riguarda però i distacchi accumulati all'arrivo:

  • ben 1'56" di ritardo per il gruppo Bravo - Ramirez.

Un tesoretto di quasi due minuti incassato già al primo giorno che mette Lorenzo Mark Finn in una posizione di netto vantaggio strategico per il prosieguo del Tour de l'Avenir.