Novak Djokovic ha vissuto un debutto agli US Open tutt'altro che semplice, segnato da evidenti difficoltà fisiche che hanno trasformato il suo match di primo turno contro l'argentino Mariano Navone in una vera e propria battaglia di resistenza. Sull'Arthur Ashe Stadium di New York, il serbo, testa di serie numero 4, è rimasto in campo per quasi cinque ore, in una sfida documentata dalle telecamere fin dalla prima giornata dello Slam.
Il malore in campo e la tenacia del campione
Il campione, 39 anni, ha mostrato un progressivo peggioramento delle sue condizioni fisiche nel corso dell'incontro.
Durante la partita, Djokovic ha vomitato almeno tre volte, un episodio che ha destato preoccupazione ma che non lo ha spinto ad abbandonare il campo. La sua scelta di continuare a giocare, nonostante una condizione fisica palesemente precaria, ha evidenziato la sua straordinaria tenacia.
Il momento non è passato inosservato, suscitando il commento di John McEnroe, che ha elogiato la capacità del giocatore di resistere al malessere. "Parliamo di un vero combattente. Sta vomitando, è incredibile che riesca ancora a resistere e a soffrire", ha dichiarato l'ex campione, riassumendo il senso di una serata complicata. Il focus della partita si è spostato dal mero aspetto tennistico alla resilienza fisica del campione serbo.
L'inalatore e i problemi respiratori
Oltre ai problemi gastrici, durante un cambio di campo, Djokovic ha fatto ricorso a un inalatore. Questo gesto è stato interpretato come un tentativo di gestire difficoltà respiratorie, in un frangente del match in cui il serbo appariva chiaramente in affanno. L'insieme di questi eventi ha reso il suo debutto un percorso accidentato, con il pubblico dell'Arthur Ashe Stadium testimone di un atleta costretto a lottare contro nausea, affanno e fatica estrema.
Il contesto climatico e le parole di Djokovic
La partita si è svolta in un contesto ambientale particolarmente impegnativo, caratterizzato da caldo e umidità elevati, fattori che hanno influito sul ritmo e sull'intensità dello scontro.
Le ricostruzioni dell'incontro indicano che Djokovic avrebbe vomitato per la prima volta nelle fasi iniziali del secondo set, dopo aver ceduto il primo parziale al tie-break in 74 minuti. In quel momento cruciale, il tennista è stato visto rivolgersi al suo angolo con le parole significative: "I have nothing right now". I commentatori hanno espresso toni preoccupati riguardo alla sua condizione.