Doveva essere, almeno sulla carta, una tappa interlocutoria destinata ad agevolare una volata di gruppo ristretto. Si è trasformata invece nel teatro del capolavoro tattico e agonistico di Demi Vollering. L'ottava frazione del Tour de France Femmes di ciclismo ha regalato un finale pirotecnico sul traguardo di Nizza, riscrivendo completamente le gerarchie della classifica generale alla vigilia dell'atto conclusivo.
La fuga neutralizzata e la strategia FDJ
La prima parte di gara è stata caratterizzata dalla lunga azione d'attacco promossa da Maeva Squiban e Loes Adegeest.
Le battistrada hanno accumulato un vantaggio importante e accarezzato il sogno della vittoria, quando la sorte e il ritmo infernale del gruppo hanno chiuso i conti. La Squiban è scivolata rovinosamente in un tornante in discesa, venendo riassorbita rapidamente, mentre la resistenza di Adegeest si è spenta sotto il forcing spietato della FDJ-Suez.
La formazione francese ha orchestrata una manovra perfetta per preparare il terreno alla propria capitana. Sulla Côte de la Ginestrière (GPM di 4ª categoria), il lavoro in successione di Franziska Koch, Juliette Berthet e Célia Gery ha sgretolato il gruppo, spianando la strada all'attacco programmato.
L'affondo sul Camin de l'Arieta
Il punto di svolta si è consumato su uno strappo non segnalato come GPM, il Camin de l'Arieta: 450 metri d'ascesa con pendenze micidiali al 13%.
Su questo muro, Demi Vollering ha piazzato un'accelerazione violenta.
La maglia gialla Katarzyna Niewiadoma ha provato a rispondere all'impatto con l'aiuto di Elisa Longo Borghini, ma nei pressi dello scollinamento la polacca si è letteralmente piantata di fronte all'esplosività dell'olandese. Vollering ha poi spinto al massimo lungo la discesa e nel successivo tratto pianeggiante verso Nizza, pennellando le traiettorie e incrementando il margine. Niewiadoma, visibilmente provata, ha limitato i danni trovando la preziosa collaborazione della campionessa italiana.
I distacchi e la nuova classifica
Sul traguardo di Nizza, Demi Vollering ha alzato le braccia al cielo anticipando di 17 secondi la coppia composta da Katarzyna Niewiadoma ed Elisa Longo Borghini.
Più staccato, a 38 secondi, è giunto il gruppetto con Kim Le Court Pienaar, Paula Blasi, Cédrine Kerbaol e una Marlen Reusser apparsa in netta flessione.
Ordine d'arrivo Tappa 8:
Demi Vollering
Katarzyna Niewiadoma +17"
Elisa Longo Borghini +17"
Kim Le Court Pienaar +38"
Classifica Generale dopo l'8ª tappa:
Demi Vollering
Katarzyna Niewiadoma +8"
Marlen Reusser +1'12"
Elisa Longo Borghini +3'05"
Con soli 8 secondi a separare Vollering e Niewiadoma e una Longo Borghini in netta crescita che vede riaprirsi le chance per il podio, l'ultima tappa di domani a Nizza si preannuncia una battaglia spettacolare per la conquista definitiva del Tour.
La polemica di Niewiadoma
Nel dopo corsa, Kasia Niewiadoma ha attaccato apertamente il comportamento a suo dire scorretto della FDJ: «All'inizio dell'ultima salita, Célia Gery mi ha intenzionalmente bloccata contro le barriere, costringendomi a smettere di pedalare. Se vogliono fare la gara, dovrebbero farlo in uno spirito di fair-play».