Il tema delle scommesse agli Us Open torna prepotentemente al centro del dibattito sportivo, evidenziando un incremento significativo dei volumi di puntate legati al prestigioso torneo americano. Questa crescita si intreccia con la recente e grave denuncia di Matteo Berrettini, che ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte indirizzate al fratello durante il Roland Garros, con l'obiettivo di condizionare l'esito delle sue partite. Un episodio che riaccende il confronto sul delicato rapporto tra il mondo del tennis e quello dei bookmakers, in un settore che continua a espandersi a ritmi definiti inarrestabili.

Al centro della discussione vi è anche la scelta degli Us Open di stringere, per la prima volta nella sua storia, un accordo di sponsorizzazione con Kalshi. Questa piattaforma opera nel campo dei "mercati di previsione", una terminologia con cui negli Stati Uniti vengono indicate le scommesse, un ambito che sta registrando una crescita vertiginosa. Tale intesa giunge in un momento in cui il tennis è chiamato a interrogarsi profondamente sugli effetti e le implicazioni della crescente pressione economica e digitale che ormai circonda ogni incontro.

Il vortice di puntate su Cobolli-Comesana

Un caso emblematico di questo fenomeno è emerso dall'incontro di primo turno tra Flavio Cobolli e l'argentino Comesana.

La partita, disputatasi ieri sera e protrattasi per cinque set e ben quattro ore e tredici minuti, ha generato un flusso di puntate impressionante. I dati mostrano una progressione notevole: otto milioni di dollari alla fine del terzo set, saliti a 14,9 milioni al termine del quarto, per poi raggiungere i 17,1 milioni all'inizio del quinto set, fino a toccare un picco straordinario di 21,7 milioni di dollari.

Queste cifre sono state messe in evidenza da un'analisi del sito specializzato di tennis Bounces, che ha sottolineato una disproporzione significativa rispetto ai premi del torneo. Le puntate totalizzate su questa singola partita di primo turno sono risultate essere quasi quattro volte superiori al premio in denaro destinato al vincitore del tabellone maschile, fissato a 5,5 milioni di dollari.

Quest'ultima rappresenta la cifra più alta mai pagata dagli Us Open per il vincitore.

La delicata denuncia di Matteo Berrettini

La vicenda che coinvolge Matteo Berrettini offre il contesto più sensibile e preoccupante di questa discussione. Dopo la sua vittoria contro Wawrinka agli Us Open, il tennista romano ha raccontato un episodio inquietante risalente al Roland Garros. Secondo il suo resoconto, alcuni scommettitori avrebbero inviato al telefono di Jacopo Berrettini, fratello di Matteo, messaggi intimidatori con l'intento di condizionare le prestazioni del tennista. Il tenore delle minacce era esplicito: "Se non gli dici di perdere la prossima partita, uccideremo la tua famiglia".

Il team di Berrettini ha prontamente raccolto tutte le chat e i numeri di telefono utilizzati per queste intimidazioni, preparando un dossier dettagliato da presentare all'Atp.

Questa denuncia sposta il focus del problema ben oltre il mero dato economico, evidenziando le gravi implicazioni etiche e di sicurezza che il mondo delle scommesse può generare nel contesto sportivo, minacciando l'integrità degli atleti e delle loro famiglie.