Doveva essere una classica frazione di transizione, caratterizzata da circa tremila metri di dislivello ma priva di salite in grado di fare la differenza tra i veri uomini di classifica. La 13ª tappa della Vuelta a España si è invece trasformata in un'autentica battaglia tattica fin dai primi chilometri, regalando un grande spettacolo guidato dalla strategia perfetta della Visma-Lease a Bike e dal successo finale di Wout van Aert.
L'attacco in massa con i Visma e Skjelmose
La gara si è accesa nelle fasi iniziali quando una maxi-fuga ha completamente spaccato il gruppo.
Tra i promotori dell'azione si sono inseriti a sorpresa i due riferimenti della Visma, Matthew Brennan e Wout van Aert, insieme a un prontissimo Mattias Skjelmose. Il danese, partito con un ritardo di 7'42'' dalla maglia rossa, ha tentato il tutto per tutto per reinserirsi nella lotta per il podio.
La situazione si è inizialmente strutturata con un primo gruppetto di dieci battistrada — con dentro Brennan — e un folto gruppo di 31 inseguitori a breve distanza, comprendente Van Aert, Skjelmose e gli azzurri Filippo Zana e Lorenzo Fortunato. Con il margine dai battistrada arrivato a sfiorare i 5 minuti, la presenza di Skjelmose ha fatto scattare l'allarme nel gruppo principale: formazioni come EF Education-EasyPost e Netcompany sono dovute subentrare in appoggio alla Movistar per tutelare i piazzamenti di Richard Carapaz e Oscar Onley.
Rimescolamento sul Puerto de Granada e il capolavoro Visma
A poco più di 30 chilometri dal traguardo, lungo le rampe del Puerto de Granada, la corsa si è rimescolata. Parte degli inseguitori, trainati da uno scatenato Van Aert, è riuscita a riassorbire i primi dieci battistrada.
Invece di attendere l'arrivo a Loja ed esporsi ai contrattacchi degli avversari, la coppia della Visma ha sferrato un forcing decisivo subito dopo il GPM. Brennan e Van Aert hanno isolato un drappello di soli dieci corridori, semplificando drasticamente il quadro tattico. Nel finale, il giovane Brennan si è sacrificato in prima persona per rintuzzare ogni scatto, preparando il terreno per la stoccata del compagno: a 4 chilometri dall'arrivo, in un tratto di falsopiano, Van Aert ha piazzato l'allungo decisivo.
All'attacco del belga ha risposto il solo Valentin Paret-Peintre, ma nello sprint a due sul traguardo di Loja non c'è stata storia: Van Aert ha fatto valere la sua superiorità netta, conquistando una vittoria rincorsa a lungo. A 24 secondi, un superbo Brennan ha regolato il gruppo degli immediati inseguitori conquistando il terzo posto davanti a Jarno Widar e a Vincenzo Albanese.
I risvolti in classifica generale
Grazie al margine accumulato sul traguardo, Mattias Skjelmose ha recuperato ben 2'10'' sul gruppo dei migliori, risalendo al 7° posto nella generale a 5'32'' dal leader Enric Mas. Invariate le posizioni sul podio provvisorio, con Mas che continua a guidare la corsa con 1'45'' su Primož Roglič e 2'06'' su Felix Gall.