Non c'è pace nemmeno nel giorno più bello della carriera. A poche ore dalla conquista del suo primo titolo mondiale Élite su strada, l'olandese Demi Vollering è finita nel mirino dei commissari UCI, subendo una sanzione disciplinare post-gara che lascia un retrogusto polemico sulla prova di Montréal.

La neo campionessa del mondo di ciclismo è stata multata di 1.000 franchi svizzeri, sanzionata con un cartellino giallo e penalizzata di 25 punti nel ranking UCI per aver adottato una posizione o un punto di supporto non consentito sulla bicicletta.

Il comunicato ufficiale della giuria non ha specificato il momento esatto della corsa in cui è avvenuta l'infrazione. La stessa identica punizione è stata comminata anche all'austriaca Katharina Sadnik.

La sanzione, tuttavia, non influisce sul risultato finale: la maglia arcobaleno resta ben salda sulle spalle dell'atleta olandese, protagonista di una prova maiuscola e altamente spettacolare lungo i 180 chilometri del percorso canadese.

Un finale da cardiopalma: l'attacco, il ricongiungimento e lo sprint

La gara di Vollering è stata un capolavoro di generosità e caparbietà. A 38 chilometri dal traguardo, l'olandese ha sferrato l'attacco in solitaria che sembrava potesse decidere la corsa. La rincorsa orchestrata con determinazione da Elisa Longo Borghini e dalla polacca Kasia Niewiadoma Phinney ha però annullato il vantaggio a poco più di 15 chilometri dalla conclusione.

All'inizio dell'ultimo giro è stata proprio Longo Borghini a tentare l'allungo decisivo, costringendo Vollering a spendere le ultime energie per ricucire. Sull'ultima ascesa del Camillien-Houde, Vollering e Niewiadoma Phinney hanno ripreso e staccato Longo Borghini, involandosi insieme verso il traguardo.

Nei metri finali, Niewiadoma Phinney ha lanciato la volata a 200 metri dal termine, ma Vollering ha trovato le energie per scavalcarla e prendersi l'oro iridato. Elisa Longo Borghini ha chiuso al terzo posto, conquistando una splendida medaglia di bronzo.

Una stagione da incorniciare

Nonostante l'episodio legato alla sanzione, il titolo mondiale rappresenta la ciliegina sulla torta di un 2026 straordinario per la classe '96.

Prima del successo di Montréal, la Vollering aveva già conquistato il Giro delle Fiandre, la Freccia Vallone, la Liegi Bastogne Liegi, il suo primo Giro d'Italia e il suo secondo Tour de France Femmes.