A Roma, l’11 settembre 2026, la Vuelta a España ha vissuto una giornata che ha rimescolato le carte solo per quanto riguarda il vincitore di tappa, lasciando invece inalterati gli equilibri tra i grandi nomi della classifica generale. L'irlandese Eddie Dunbar si è aggiudicato la 19ª tappa, la lunga frazione di 210 chilometri da Vélez-Peñas Blancas a Estepona, dimostrando grande determinazione e tempismo.

Dunbar ha saputo inserirsi nella fuga di giornata, un'azione strategica che gli ha permesso di giocarsi il successo. È stato sulla salita conclusiva, a soli trecento metri dal traguardo, che il corridore irlandese ha sferrato l'attacco decisivo, superando il colombiano Santiago Buitrago e conquistando una vittoria di tappa di grande prestigio.

Per Buitrago, nonostante l'amarezza per il successo sfumato ancora una volta, la giornata ha portato un'importante consolazione: il consolidamento della sua posizione nella classifica dei migliori scalatori, con la maglia a pois che appare sempre più vicina.

Gli equilibri tra i big restano immutati

Mentre la lotta per la vittoria di tappa infiammava il finale, la corsa dei favoriti per la classifica generale non ha prodotto scossoni. I primi cinque atleti della classifica generale sono giunti al traguardo insieme, con lo stesso tempo, accusando un ritardo di 5 minuti e 11 secondi dal vincitore di giornata. Questa situazione ha permesso a Enric Mas di conservare saldamente la maglia rossa di leader, mantenendo un vantaggio di 1 minuto e 37 secondi sul suo diretto inseguitore, Primoz Roglic.

Il finale di tappa non ha aperto distacchi significativi tra gli uomini più attesi, lasciando così immutate le gerarchie alla vigilia degli ultimi appuntamenti decisivi.

Il programma della Vuelta prevede per la giornata successiva l’ultima grande frazione di montagna, con un arrivo impegnativo al Collado del Alguacil. Questa tappa sarà cruciale prima del gran finale che si terrà a Granada, dove la corsa si concluderà dopo una giornata che, almeno per quanto riguarda la lotta per la maglia rossa, non ha modificato le posizioni consolidate nelle precedenti frazioni.

La gioia di Dunbar e un anno difficile

Nel dopo tappa, Eddie Dunbar ha espresso tutta la sua gioia, conferendo alla vittoria un profondo significato personale.

Questa affermazione rappresenta la sua terza vittoria complessiva alla Vuelta e la prima in questa edizione. L'irlandese ha raccontato di essersi sentito estremamente bene durante la tappa, spingendo al massimo senza voler rallentare, nonostante le gambe "bruciassero" per lo sforzo. Ha poi rivelato le difficoltà affrontate in un anno che ha definito "un inferno", con ben tre mesi lontano dalla bici a causa di un infortunio. Dunbar ha ammesso sinceramente di non aspettarsi affatto una giornata così trionfale, sottolineando il valore di questa inaspettata ma meritata affermazione.