Agli US Open, l'attenzione su Carlos Alcaraz si è concentrata non solo sul suo ritorno in singolare, ma anche sulla canotta Nike marrone ombré indossata in campo. Il capo, disegnato dal brand Cactus Jack di Travis Scott, molto scollato sui lati, durante gli scambi all'Arthur Ashe, ha più volte lasciato scoperto il petto dello spagnolo.

Il look che accende il dibattito social

In un'edizione degli US Open in cui la moda accompagna lo sport, la canotta di Alcaraz ha catalizzato l'attenzione, rubando la scena alla partita. Il petto scoperto ha generato commenti online, trasformando l'episodio in un tormentone, ribattezzato "nipplegate".

Sui social, si è parlato di "malfunzionamento del guardaroba", con richiami al caso di Justin Timberlake e Janet Jackson al Super Bowl 2024, che ebbe pesanti conseguenze per la carriera di quest'ultima.

Per Alcaraz, le ripercussioni non sono state paragonabili. La discussione si è estesa ai doppi standard applicati ad atlete e celebrità, tema sollevato da alcune fan. Nel clima di ironia, Eugenie Bouchard, ex finalista di Wimbledon e commentatrice, ha commentato: "Ti adoro, Carlos, ma quel capezzolo dobbiamo coprirlo".

Il rientro sportivo: la vera notizia

Al di là del clamore social, per il campione spagnolo il punto centrale era il suo rientro in singolare dopo lo stop per l'infortunio al polso destro.

Alcaraz, detentore del titolo, era al primo incontro di singolare da aprile. A fine partita, ha riferito di aver concluso senza dolore. Questo rappresenta l'elemento sportivo più rilevante: sebbene la canotta abbia acceso la conversazione, il campo ha fornito ad Alcaraz un segnale fisico positivo.

La capsule collection Cactus Jack x Nike

L'episodio si inserisce in un'operazione di immagine costruita attorno al rientro di Alcaraz. Il look Cactus Jack x Nike era stato anticipato da un video pubblicato su Instagram da Nike e Travis Scott. In campo, lo spagnolo ha debuttato con le nuove Zoom Vapor 12 HC, completando la sua divisa.