“Sono fortunate, paragonarle alle big del passato è ridicolo. Ma chi le conosce?” Ivan Terzic, ct della nazionale serba, scalda così gli animi in vista delle semifinali del Campionato Europeo di pallavolo femminile, attaccando e "snobbando" le azzurre. 39 vittorie consecutive, record assoluto di vittorie per una nazionale e quattro medaglie d'oro negli ultimi due anni, Olimpiadi di Parigi 2024, Coppa del Mondo 2025 e Vnl 2024 e 2025, niente male per una nazionale "fortunata".
La partita delle partite
Italia - Serbia, per molti appassionati. è la partita delle partite.
La nazionale serba ha rappresentato per anni la bestia nera delle azzurre, l'eliminazione ai gironi delle Olimpiadi di Rio2016, la sconfitta in finale della Coppa del Mondo nel 2018 e ciliegina sulla torta l'eliminazione ai quarti delle Olimpiadi di Tokyo 2021. Insomma il vero e proprio tallone d'Achille dell'Italia.
E sembrerà forse paradossale pensare che la "rinascita" delle azzurre, nel lontano 2021, sia iniziato battendo in finale ai Campionati Europei proprio la Serbia. Era l'Italia di Davide Mazzanti, Ofelia Malinov, Elena Pietrini e Caterina Bossetti. Una vittoria d'orgoglio, di cuore, la rivincita più bella dopo la schiacciante eliminazione subita durante le Olimpiadi.
Definire ad oggi una delle squadre più vincenti della pallavolo mondiale, campione del Mondo e Olimpica in carica "fortunata" è quasi un eresia.
Le parole di Terzic
Così Terzic: "Hanno avuto un po’ di fortuna, altre squadre hanno giocato un po’ peggio, ci sono stati dei cambi generazionali e, naturalmente, c’è anche la loro qualità" e poi "Vedremo come reagiranno dopo la prima sconfitta e se in quel momento la loro sicurezza li abbandonerà. Spero che saremo noi a detronizzarli. Sarebbe fantastico.“
La nazionale, dal canto suo, può incontrare la Serbia unicamente in finale. Si rimanda quindi il confronto con il tecnico serbo che negli anni non ha mai risparmiato critiche di alcun tipo, dicendo la sua anche sulle vicende della nazionale Turca e sulla naturalizzazione di Melissa Vargas.
Il destino è beffardo e ora il tabellone delle semifinali detta Italia - Polonia da una parte e Serbia - Turchia dall'altra. Il proverbio dice "mai svegliar il can che dorme", vedremo se Terzic avrà aumentato ancora di più la foga agonistica delle avversarie e vedremo questa Serbia fino a dove arriverà.