Il tennista russo Karen Khachanov ha duramente criticato Nick Kyrgios, prendendo le distanze dalle passate affermazioni dell'australiano contro Jannik Sinner. La reazione di Khachanov arriva dopo la notizia della positività alla cocaina di Kyrgios, emersa in seguito a un controllo antidoping effettuato all'ATP di Maiorca. Le dichiarazioni del russo sono state rilasciate dopo la sua vittoria al primo turno degli US Open 2026 contro l'argentino Roman Andres Burruchaga, e si inseriscono in un contesto di forte dibattito sulle responsabilità degli atleti.
Le dure parole del russo dopo la vittoria agli US Open
Khachanov ha espresso un giudizio netto sulla vicenda, parlando a First&Red. Ha descritto Kyrgios come una figura che, anche lontano dai campi da gioco, tende a catalizzare su di sé attenzione e polemiche. "Lui è qualcuno che attira sempre su di sé tutta la negatività e tutta l'attenzione. Anche quando non giocava, amava costantemente andare a caccia di qualcuno, scrivere qualcosa... su Twitter o altrove", ha affermato il tennista russo, evidenziando la propensione di Kyrgios a creare discussioni pubbliche.
Il riferimento di Khachanov è chiaro: la prolungata esposizione mediatica di Kyrgios sui social network e le sue ferme posizioni sul tema del doping, che in passato avevano coinvolto anche Jannik Sinner per il noto caso Clostebol.
Il russo ha tracciato un collegamento diretto tra quelle prese di posizione e l'attuale situazione dell'australiano, commentando: "Ora invece tutto gli si sta rivoltando contro... che si può dire? Ognuno raccoglie quello che semina". Una frase che sintetizza il suo punto di vista sulla vicenda.
Il richiamo alle critiche rivolte a Sinner
Nel suo intervento, Khachanov ha voluto ricordare una specifica frase attribuita a Kyrgios durante la polemica che aveva coinvolto Sinner. "Non sono sorpreso. L'anno scorso, scriveva di Sinner: 'Non gioco in doppio con chi assume prodotti dopanti.' Ora invece quelle parole si stanno rivoltando contro", ha dichiarato il russo. Questo passaggio evidenzia il fulcro della critica di Khachanov: le parole severe utilizzate dall'australiano contro altri giocatori sul tema del doping gli vengono ora rinfacciate alla luce della sua stessa positività alla cocaina.
La vicenda ha riacceso il dibattito sul rapporto tra i giudizi espressi pubblicamente, l'influenza dei social network e i delicati casi di doping nel mondo del tennis. Khachanov, nel suo intervento, non ha cercato attenuanti né ha minimizzato la questione, sottolineando invece il peso delle dichiarazioni passate di Kyrgios e la coerenza che dovrebbe essere richiesta a chi si esprime con toni decisi su argomenti così sensibili. Le sue parole, pronunciate nel contesto degli US Open 2026, hanno aggiunto un ulteriore strato di complessità alla discussione in corso.