Al Grand Prix Cycliste de Québec, Remco Evenepoel ha colpito ancora una volta nel segno. Non solo per la sua travolgente vittoria, ma anche per uno strano e inedito gesto sfoderato al momento di tagliare il traguardo.

Dopo aver battuto Giulio Ciccone (Lidl-Trek) in uno sprint a due il fuoriclasse belga ha regalato ai tifosi qualcosa di mai visto prima. Con la mano destra ha formato un binocolo attorno all'occhio, mentre con la sinistra ha iniziato a indicare lontano verso l'orizzonte. Una firma del tutto nuova, pronta a diventare il suo marchio di fabbrica per il prosieguo della carriera.

L'addio all'esultanza "alla Ben Shelton"

Nel post-gara, citato da HLN, Evenepoel ha spiegato la genesi di questa scelta: «Volevo semplicemente qualcosa di nuovo, qualcosa che nessuno avesse mai fatto prima». Il campione belga ha avvertito l'esigenza di cambiare la celebre esultanza del "telefono", sfoggiata dopo alcuni dei suoi successi più prestigiosi, compreso il trionfo olimpico a Parigi. Quel gesto – il finto rispondere al ricevitore per poi riattaccare in faccia all'avversario – era stato preso in prestito dal tennista americano Ben Shelton: «È qualcosa che avevo copiato da qualcun altro», ha ammesso con trasparenza Remco.

A spingerlo verso la svolta è stata la moglie Oumaima "Oumi" Rayane: «Oumi pensava fosse giunto il momento che avessi una firma tutta mia».

Un mese di "brainstorming" in famiglia

Trovare l'idea giusta non è stato immediato. I due ci hanno lavorato per settimane, provando varie opzioni: «Abbiamo trascorso un mese a pensarci insieme. Anche la mattina stessa della gara a Québec, la celebrazione era ancora al centro delle nostre conversazioni. Alla fine ci siamo messi d'accordo: se avessi vinto, l'avrei fatta».

L'allarme lanciato in vista dei Mondiali

Il tempismo del successo canadese non poteva essere migliore. Tornato alla vittoria dopo un oltre un mese di assenza, passato per lo più ad allenarsi in altura a Livigno, Evenepoel ha inviato un segnale chiarissimo ai rivali in vista dei prossimi Campionati del Mondo, dove punta al bottino pieno sia nella cronometro che nella prova in linea. Se la condizione fisica continuerà a crescere su questi livelli, il pubblico imparerà presto a conoscere a memoria il suo nuovo "binocolo": «Spero davvero che diventi la mia celebrazione simbolo».