A Taranto, il 1 settembre 2026, in occasione della cerimonia di consegna della Bandiera Azzurra, il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal), Stefano Mei, ha espresso un giudizio categorico e ottimistico sullo stato attuale del movimento. Mei ha dichiarato con convinzione che l'atletica italiana sta vivendo "il momento migliore nella sua storia", sottolineando la solidità e la crescita complessiva del settore.
Il momento d'oro dell'atletica italiana: risultati e confronto storico
La valutazione positiva di Mei si fonda su una continuità di risultati che, a suo dire, non lascia spazio a interpretazioni.
"L'atletica è fatta di numeri", ha affermato il presidente, aggiungendo che "i numeri non mentono ed è il migliore momento nella storia dell'atletica italiana". Questa affermazione assume un peso particolare, provenendo da chi ha vissuto in prima persona un'epoca gloriosa, definita "età d'oro", caratterizzata dalla presenza di campioni del calibro di Mennea, Simeone e Cova.
Mei ha però tracciato una netta distinzione tra le epoche, evidenziando come l'attuale scenario si differenzi per l'ampiezza e la profondità della nazionale. Se in passato "vi erano delle individualità molto forti", oggi, oltre a talenti eccezionali, si registra la presenza di un vasto gruppo di giovani atleti pronti a emergere e a rinnovare costantemente la squadra.
Tra i nomi di spicco menzionati figurano campioni affermati come Tamberi, Stano e Palmisano, a testimonianza di un movimento in cui "i nomi che salgono alla ribalta volta per volta cambiano".
Il ricambio generazionale: un segnale di crescita e vitalità
Il concetto di ricambio generazionale è stato individuato da Mei come uno dei segnali più incoraggianti e distintivi di questa fase storica. Ha evidenziato come, ad esempio, "da Roma a Birmingham abbiamo preso più o meno le stesse medaglie, ma sono cambiati molti nomi", un dato che conferma la profondità e la dinamicità del vivaio azzurro. Ulteriori nuovi talenti sono emersi da eventi come quelli in Oregon, tra cui il giovane Inzoli. Questo costante afflusso di nuove forze è la prova di un "movimento che sta crescendo molto", rafforzando la convinzione che sia effettivamente "il momento migliore della storia dell'atletica" italiana.
In questo contesto di rinnovata vitalità, Mei ha anche posto l'accento sulla presenza di atleti di punta ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Ha menzionato Gianmarco Tamberi, descritto come "uno che ha vinto tutto", pur sottolineando la necessità per il campione di "gestire le forze perché non è più un bambino". Il presidente ha poi espresso grande soddisfazione per la performance complessiva della squadra azzurra presente all'evento: "Siamo talmente felici di questa nazionale che abbiamo portato qui tanti ragazzi. Hanno vinto quindici medaglie in due giorni, speriamo di farne altrettante in altri due giorni", ha dichiarato, evidenziando l'entusiasmo e le aspettative per i giorni a venire.
Taranto: epicentro dei Giochi del Mediterraneo e dell'atletica azzurra
La città di Taranto si è affermata come epicentro di questa fase di crescita, ospitando i Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre. L'atletica leggera, in particolare, ha visto le sue competizioni svolgersi presso lo storico stadio Giuseppe Valente. Per l'occasione, è stata convocata una nutrita spedizione azzurra, composta da 79 atleti, un mix equilibrato di protagonisti già affermati e giovani talenti in rapida ascesa, pronti a confrontarsi sul palcoscenico internazionale e a contribuire al successo complessivo della nazionale.