Le speranze di vedere Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) al via dei Campionati del Mondo di ciclismo di Montréal per difendere la maglia arcobaleno sono praticamente nulle. A spegnere ogni entusiasmo è Krištof Knap, medico della nazionale slovena, che ha espresso forte cautela sul rientro dell'iridato dopo il grave incidente rimediato alla Vuelta a España.

Dopo le dimissioni dall'ospedale di Barcellona a seguito del riuscito intervento chirurgico alla clavicola fratturata, il fuoriclasse sloveno è tornato nella sua residenza di Monaco per iniziare il lungo percorso di riabilitazione.

Tuttavia, con la prova in linea iridata fissata per il 27 settembre in Canada, i tempi stringono e la prudenza resta l'unica strada percorribile.

Le parole del medico della nazionale

I toni del dottor Knap ai microfoni dell'emittente RTV SLO non lasciano spazio a troppe interpretazioni:

"Non è realistico vederlo ai Mondiali, per quanto tutti lo desideriamo. In definitiva, Tadej è solo un essere umano e deve convivere con questo corpo per il resto della sua vita. La cosa più importante è che si riabiliti completamente, senza affrettare il processo."

Con la prova iridata in programma in Canada il 27 settembre ormai fuori portata, l'attenzione si sposta sulle ultime grandi gare della stagione, ma il quadro resta fortemente incerto:

  • Campionati Europei (4 ottobre): Rappresentavano uno dei grandi obiettivi autunnali, resi ancora più speciali dal fatto di corrersi proprio in Slovenia su un percorso ideale per le sue caratteristiche. La presenza del campione di casa resta tuttavia fortemente in dubbio.

  • Il Lombardia (10 ottobre): Anche la partecipazione alla "Classica delle Foglie Morte", corsa che lo ha visto protagonista assoluto nelle ultime edizioni, è ora accompagnata da un enorme punto interrogativo.

La parola d'ordine resta prudenza.

Per Pogačar e il suo staff, il futuro a lungo termine conta più di qualsiasi frettoloso rientro stagionale.

Il quadro clinico dopo il ritiro dalla Vuelta

La corsa a tappe spagnola di Pogačar si è interrotta drammaticamente nel corso dell'ottava tappa. Mentre indossava la maglia rossa di leader, lo sloveno è finito a terra a 32 km dal traguardo, riportando conseguenze fisiche pesanti:

  • Commozione cerebrale

  • Frattura scomposta della clavicola sinistra

  • Frattura stabile della vertebra cervicale C7

  • Escoriazioni e abrasioni multiple su tutto il corpo

L'operazione alla clavicola ha subito un leggero slittamento poiché il personale medico ha dovuto attendere che il corridore superasse i primi passaggi del rigido protocollo previsto per i traumi cranici prima di procedere con l'anestesia e l'intervento. La priorità assoluta rimane ora il pieno recupero psicofisico dell'atleta, accantonando qualsiasi ambizione di difesa del titolo mondiale per questa stagione.