Il ciclismo spagnolo ha festeggiato nei giorni scorsi la nascita di una nuova stella, ma dietro le quinte del suo talento si è consumata una vicenda che ha rischiato di comprometterne la carriera prima ancora del suo definitivo decollo. Benjamin Noval, splendido protagonista ai recenti Campionati Mondiali Juniores di Montreal con una straordinaria doppietta tra cronometro e prova in linea, ha sfiorato una pesante squalifica per una collaborazione vietata con un personaggio controverso del passato del pedale.

Una doppietta storica nel segno del "Pistolero"

A soli 17 anni, Noval è diventato il secondo corridore nella storia a conquistare entrambi i titoli mondiali di categoria nella stessa edizione, eguagliando l'impresa riuscita soltanto a Remco Evenepoel nel 2018. Tagliato il traguardo della gara in linea in Canada, il giovane spagnolo ha esultato mimando il celebre gesto del "pistolero", tributo ad Alberto Contador, grande amico di suo padre.

Noval Jr è infatti figlio d'arte: Benjamin Noval Sr è stato gregario di fiducia proprio di Contador e, prima ancora, compagno di squadra di Lance Armstrong alla US Postal e alla Discovery Channel tra il 2004 e il 2007.

Le eccezionali prestazioni offerte in Canada confermano il motivo per cui il team britannico Netcompany-Ineos si sia mosso con largo anticipo, blindando il giovane talento già nel giugno 2025 in vista del suo approdo diretto nel grande ciclismo WorldTour a partire dal 2027.

Il test a Navacerrada con il medico squalificato

A gettare un'ombra sul percorso del prodigio iberico è un'inchiesta pubblicata dal quotidiano El País, che ha rivelato i dettagli di un procedimento disciplinare risalente ad aprile 2024, quando Noval aveva appena 15 anni.

Durante una sessione di allenamento sulle rampe di Navacerrada, il ragazzo stava svolgendo ripetute in salita sotto la supervisione di José "Pepe" Martí, giunto sul posto per misurarne i livelli di lattato nel sangue. Martí, ex preparatore della Us Postal, sta attualmente scontando una squalifica di 15 anni comminatagli nel 2012 nell'ambito del celebre caso di doping della squadra di Lance Armstrong.

A interrompere la sessione sono stati gli agenti dell'UCO della Guardia Civil spagnola, che stavano monitorando gli spostamenti di Martí e hanno sorpreso il gruppo composto dal medico, da Noval Jr e dal padre di quest'ultimo.

La minaccia della squalifica e la chiusura del caso

Il Codice Mondiale Antidoping proibisce severamente agli atleti tesserati di avvalersi della collaborazione di personale di supporto sottoposto a periodi di inammissibilità o squalifica. Per questa ragione, l'agenzia antidoping spagnola (CELAD) aveva inizialmente chiesto una sospensione di 18 mesi nei confronti del giovane corridore.

Di fronte alle contestazioni, Noval Jr ha ammesso la presenza al test, dichiarando tuttavia di non essere a conoscenza dell'illiceità del rapporto e mostrando profondo rammarico per l'accaduto.

Tenendo conto della giovanissima età dell'atleta all'epoca dei fatti e delle dinamiche dell'indagine focalizzata su Martí, la CELAD e il tribunale disciplinare hanno riesaminato la posizione del ragazzo.

Il 5 novembre 2025 il procedimento è stato ufficialmente archiviato per decorrenza dei termini, dopo il superamento dei 12 mesi previsti per la gestione dell'iter procedurale.

Archiviata la vicenda sul piano legale, Benjamin Noval guarda ora al futuro: il doppio iridato di Montreal continuerà il suo percorso di crescita prima del definitivo salto tra i professionisti con la maglia della Netcompany-Ineos nel 2027.