La tentazione di indossare il numero di gara sulle strade di casa era fortissima, ma il buonsenso della squadra ha avuto la meglio. Tadej Pogacar non sarà al via dei Campionati Europei di ciclismo a Lubiana domenica prossima, 4 ottobre. Nonostante il via libera arrivato dal medico che lo ha operato e il forte pressing dello stesso corridore, la UAE Team Emirates-XRG ha chiuso definitivamente la porta a un rientro a sorpresa.
Il tentato "miracolo" dopo la caduta alla Vuelta
La stagione di Pogacar sembrava essersi conclusa nel peggiore dei modi durante l'ottava tappa della Vuelta a España, quando una brutta caduta a 31 chilometri dal traguardo lo aveva costretto al ritiro.
Il bilancio del capitombolo era stato pesante: frattura scomposta della clavicola sinistra, frattura stabile della vertebra C7, oltre a svariate contusioni e ferite. Operato con successo a Barcellona dal noto chirurgo Xavier Mir, il fenomeno sloveno era rientrato a Montecarlo per la riabilitazione.
Inizialmente, il team emiratino aveva annunciato lo stop definitivo per il 2026, mettendo il completo recupero fisico al primo posto. Ma il richiamo di un Europeo disputato in patria ha riacceso le speranze del corridore.
Il "sì" del chirurgo e i segnali sui social
A riaprire il caso è stato il quotidiano spagnolo El País. Sabato scorso, a quattro settimane esatte dall'incidente, Pogacar è tornato ad allenarsi su strada, prima indossando la maglia iridata per l'ultimo giorno ufficiale da campione del mondo (titolo andato poi a Brandon McNulty a Montreal), e il giorno seguente vestendo la maglia da campione europeo uscente.
Per completare il piano di rientro, Pogacar ha contattato direttamente il dottor Xavier Mir. Il chirurgo lo ha rassicurato sulle sue condizioni: la guarigione procedeva a ritmo spedito e, dal punto di vista strettamente medico, non sussistevano controindicazioni per scendere in corsa a Lubiana.
Lo stop del team: "La salute prima di tutto"
A spegnere definitivamente i sogni del campione e dei tifosi sloveni è stato il team manager della UAE, Mauro Gianetti, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha espresso chiaramente la posizione della squadra:
"La sua volontà di essere lì è comprensibile, ma è troppo presto. La sua salute viene prima di tutto, quindi non succederà. Dobbiamo affrontare la realtà.
Non si può affrettare nulla, anche se un Campionato Europeo in Slovenia rappresenta un'opportunità unica per Tadej."
Niente corse nel 2026, dunque: Pogacar si fermerà per concentrarsi al 100% sulla preparazione in vista della stagione 2027. La Slovenia, dal canto suo, non rimarrà comunque senza punti di riferimento: a guidare la selezione di casa sulle strade di Lubiana ci sarà Primoz Roglic, apparso in eccellente condizione proprio nei recenti Mondiali disputati a Montreal.