Il tennista Jannik Sinner è in fase di recupero da un problema al ginocchio che lo ha escluso dagli US Open 2026. Il percorso riabilitativo al J Medical di Torino ha riportato l'attenzione sulla tendinopatia. Il medico-fisiatra Andrea Bernetti ha chiarito il ruolo delle onde d'urto in questa cura.

Tendinopatia: cause e diagnosi

Bernetti spiega che la tendinopatia non è una semplice infiammazione, ma una degenerazione delle fibre tendinee, causata da sovraccarico meccanico ripetuto (“overuse”). Interessa vari tendini: quello del ginocchio per Sinner, ma anche cuffia dei rotatori, tendine d'Achille e gomito (il gomito del tennista).

La diagnosi medica è cruciale: visita specialistica e imaging (ecografia o risonanza magnetica) sono indispensabili per valutare il tessuto, escludere lesioni chirurgiche e impostare una terapia multimodale.

Onde d'urto: meccanismo e benefici

Il meccanismo delle onde d'urto in ambito muscolo-scheletrico, precisa Bernetti, è diverso dai calcoli renali: “non ‘frantumano’, ma piuttosto innescano reazioni biochimiche rigenerative e anti-infiammatorie”. Per il dolore, lo specialista richiama la “teoria dell’iceberg”: il dolore percepito è solo la parte visibile, con microlesioni e degenerazione asintomatica sottostanti. Ogni tessuto ha una sua finestra di tolleranza; un superamento ripetuto dei carichi porta a degenerazione e dolore.

Negli atleti, questo è vitale per il ritorno alla performance e per evitare cronicizzazioni.

Il percorso riabilitativo

Bernetti indica che le onde d'urto favoriscono neoangiogenesi, modulazione del dolore e dell'infiammazione locale, oltre alla proliferazione dei tessuti. Il recupero per la tendinopatia, specialmente per atleti, non prevede riposo assoluto, ma un piano riabilitativo personalizzato con esercizio terapeutico progressivo e controllato. L'obiettivo è ripristinare la funzionalità del tendine e rinforzare le strutture circostanti, gestendo i carichi per prevenire ricadute.