Gianmarco Tamberi ha conquistato la medaglia d'oro nel salto in alto ai Giochi del Mediterraneo, in corso di svolgimento a Taranto. Il primo settembre 2026, il campione marchigiano, già oro olimpico a Tokyo 2020 e reduce dal titolo europeo di Birmingham, si è imposto con l'eccellente misura di 2,25 metri, superata con successo alla prima prova. Sul podio, alle sue spalle, si è piazzato il greco Antonios Merlos con 2,19 metri, mentre l'altro azzurro Christian Falocchi ha ottenuto la medaglia di bronzo con 2,15 metri.
Una vittoria decisa in pochi salti
La performance di Tamberi è stata essenziale e controllata, dimostrando grande padronanza della gara. Sono stati sufficienti solo due ingressi in pedana, prima a 2,15 metri e poi a 2,25 metri, per assicurarsi il successo. Una volta acquisita la vittoria, l'atleta azzurro ha tentato di innalzare l'asticella a 2,35 metri, una misura che avrebbe stabilito la migliore prestazione mondiale dell'anno. Tuttavia, i tre tentativi successivi non hanno avuto esito positivo. Nonostante ciò, l'oro conquistato rimane un risultato di grande importanza, ottenuto davanti al pubblico di casa e in una competizione a cui aveva già partecipato 13 anni prima, a Mersin, dove si classificò sesto.
Questo trionfo a Taranto rappresenta un ulteriore e significativo tassello nel prestigioso percorso internazionale di Gianmarco Tamberi. Dopo i successi olimpici, mondiali ed europei, il titolo mediterraneo arricchisce un palmarès già ampio e conferma la sua elevata competitività in questa fase della stagione. L'obiettivo tecnico principale rimane quello di superare i 2,34 metri dello statunitense JuVaughn Harrison, attuale riferimento in cima alle liste mondiali dell'anno. Le prossime opportunità per questo ambizioso traguardo si presenteranno venerdì sera a Bruxelles, in occasione della finale di Diamond League, e successivamente a Budapest, durante gli Ultimate Championship previsti per il weekend seguente.
Una serata trionfale per l'atletica italiana
La medaglia d'oro di Tamberi è giunta in una serata particolarmente ricca di successi per l'atletica italiana, che ha collezionato numerosi risultati di rilievo. Gli ori di Erika Saraceni nel salto triplo e di Nick Ponzio nel getto del peso hanno preceduto il trionfo dell'altista marchigiano, formando un notevole "tris azzurro" nelle discipline di pedana e pedana-lancio. A questi successi si sono aggiunti l'argento di Alessandra Bonora e il bronzo di Alice Mangione nei 400 metri femminili, oltre al bronzo di Lorenzo Benati nei 400 metri maschili. Infine, nei 200 metri, Filippo Tortu ha brillantemente ottenuto l'accesso alla finale, registrando il tempo di 20″86.