Il tennista italiano Lorenzo Musetti è costretto a dare forfait all'ATP 500 di Tokyo, torneo iniziato il 30 settembre 2026. L'annuncio, diffuso dai suoi profili social, rivela una piccola frattura all’anulare della mano destra, rimediata in allenamento. L'infortunio impone al ventiquattrenne toscano un periodo di riposo, con l'obiettivo di recuperare in tempo per il Masters 1000 di Shanghai, in calendario dal 7 ottobre 2026.
Il dispiacere per i tifosi giapponesi
Nel suo messaggio, Musetti ha espresso rammarico per la rinuncia: "Purtroppo non potrò giocare a Tokyo quest’anno".
La causa è la frattura all’anulare della mano destra, che gli impedisce di scendere in campo nel torneo giapponese. Il numero 25 del mondo ha sottolineato il suo dispiacere, legato al desiderio di tornare a giocare davanti ai tifosi giapponesi e di rivivere l'atmosfera del torneo. Il forfait interrompe il programma previsto, ma non cambia l'obiettivo immediato indicato dal giocatore.
La priorità assoluta è il recupero
I prossimi giorni saranno cruciali per valutare la possibilità di vedere Musetti a Shanghai. Il tennista ha manifestato l'intenzione di recuperare in tempi brevi, pur mantenendo la cautela richiesta dall'infortunio alla mano destra. Nel suo messaggio ai tifosi, ha dichiarato: "Farò tutto il possibile nei prossimi giorni", indicando la volontà di essere pronto per il Masters 1000.
Ha concluso ringraziando chi gli ha inviato sostegno: "Grazie a tutti per il vostro supporto", con riferimento ai messaggi ricevuti dopo l'annuncio dello stop.
Il calendario e le prospettive future
Il forfait è maturato poco prima dell'esordio previsto a Tokyo, dove Musetti era atteso contro Arthur Fery. Questo conferma che la rinuncia è giunta a ridosso dell'avvio del suo percorso nel torneo, a seguito dell'infortunio in preparazione. L'attenzione si sposta ora sul Masters 1000 di Shanghai, indicato come possibile appuntamento di rientro, in programma dal 7 al 18 ottobre 2026. La priorità per il tennista italiano è superare la piccola frattura all’anulare della mano destra per riacquistare la piena competitività.