Alex Schwazer ha compiuto una svolta significativa nel procedimento antidoping che lo riguarda, decidendo di richiedere l’apertura e l’analisi del campione B. Questa decisione giunge dopo la sua positività all’Epo, riscontrata in Germania durante i campionati tedeschi di marcia. La notizia è stata ufficializzata il 1 ottobre 2026 tramite il suo legale, Gerhard Brandstätter, e segna un netto cambiamento rispetto alla strategia adottata nelle settimane precedenti: il marciatore altoatesino non subordina più le controanalisi all’esame della cosiddetta terza provetta.

In passato, Schwazer aveva posto come condizione per procedere con l’iter difensivo l’analisi di quel campione residuale di urina, custodito dal suo allenatore Sandro Donati. Tuttavia, tale richiesta non era stata accolta dall’antidoping tedesco, poiché la provetta in questione non rientra nella procedura ordinaria dei controlli e solleva questioni cruciali relative alla catena di custodia.

La rinuncia alla condizione sulla terza provetta

La nuova strategia adottata separa ora chiaramente i due piani d’azione: da un lato, l’analisi del campione B ufficiale, prelevato nell’ambito del controllo antidoping standard; dall’altro, la questione dell’urina residuale, conservata al di fuori del percorso procedurale standard.

Il legale Brandstätter ha rivelato che Schwazer non era inizialmente favorevole a questa scelta, ma è stato infine convinto a procedere. "Alex si era inizialmente opposto all’invio della richiesta, ma alla fine siamo comunque riusciti a persuaderlo", ha dichiarato Brandstätter, chiarendo il cambio di rotta e aprendo una nuova fase nel confronto con gli organismi antidoping.

Per Alex Schwazer, l’intera vicenda rimane intrinsecamente legata alla difesa della propria innocenza. Dopo la positività all’Epo, il marciatore aveva fermamente respinto l’accusa, esprimendo una profonda sfiducia verso il sistema dei controlli. Questa posizione lo aveva portato a condizionare ogni ulteriore passaggio alla verifica della provetta residuale.

Ora, invece, la richiesta di analisi del campione B viene presentata senza alcuna pretesa preliminare, indicando una volontà di affrontare il procedimento attraverso i canali ufficiali.

Il passaggio procedurale e l’attesa dell’esito

Il legale di Schwazer ha confermato che tutti i passaggi formali sono stati rispettati scrupolosamente. "Sono stati rispettati tutti i termini e ora aspettiamo il risultato", ha affermato Brandstätter, sottolineando l’adesione alle procedure. Questa mossa rappresenta un passo cruciale nel percorso di Schwazer, che attende ora l’esito delle controanalisi per chiarire definitivamente la sua posizione.