Dopo la vittoria dei Braves in Gara 3 della National League Wild Card Series contro i Phillies, l’attenzione si è immediatamente concentrata su Chris Sale. Il lanciatore mancino, 37 anni, è stato impiegato dal bullpen per registrare gli ultimi quattro out di una partita già decisa, chiusa sul 6-2, e questa scelta potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua disponibilità nella imminente NLDS contro i Los Angeles Dodgers.
Una mossa efficace, ma con possibili costi
L'utilizzo di Sale è avvenuto in una situazione peculiare: i Braves conducevano 6-2 nella parte alta dell’ottavo inning, con due eliminati e nessun corridore in base per Philadelphia.
Nonostante non fosse una situazione di salvezza convenzionale, Atlanta ha optato per affidare al suo miglior lanciatore il compito di chiudere l’inning e poi completare il nono. La mossa ha avuto successo, garantendo ai Braves l'accesso al turno successivo, ma il potenziale costo in termini di energie e riposo per Sale rimane un punto interrogativo centrale.
Sale aveva infatti già lanciato 95 volte due giorni prima. La gestione del suo recupero è ora cruciale. Il manager Walt Weiss non ha escluso la possibilità che Sale possa iniziare Gara 2 della NLDS, prevista per domenica, ma ha chiaramente subordinato tale decisione alle effettive condizioni fisiche del lanciatore. La sua dichiarazione, “We’re gonna err on the side of giving him (time to rest) if it’s even close”, sottolinea che, in caso di minima incertezza, la squadra preferirà concedergli il tempo necessario per recuperare pienamente.
Impatto sulla rotazione dei Braves
Qualora Sale non dovesse essere schierato come partente in Gara 2, l’opzione più probabile sarebbe il suo impiego in Gara 3. Questa eventualità, tuttavia, ridurrebbe drasticamente la possibilità di vederlo scendere in campo due volte in una serie al meglio delle cinque partite. Per i Braves, ciò rappresenterebbe un problema considerevole: Sale ha già dimostrato la sua capacità di dominare i Dodgers, avendo firmato in agosto una shutout completa contro la stessa squadra e superando nel duello un avversario del calibro di Yoshinobu Yamamoto.
Il confronto con Los Angeles si preannuncia già arduo per Atlanta. I Dodgers sono considerati una squadra con un monte di lancio profondo, anche senza Shohei Ohtani nella rotazione.
I Braves, d'altro canto, hanno dovuto fare i conti con numerosi infortuni nel reparto lanciatori, tra cui quelli di Spencer Strider, Spencer Schwellenbach e Hurston Waldrep. Affidare una quota maggiore delle partite cruciali a profili come Grant Holmes e Tyler Mahle aumenterebbe inevitabilmente la pressione sull’intero roster, rendendo la disponibilità ottimale di Sale ancora più critica.