L'armena Alina Charaeva, numero 118 del ranking mondiale, ha firmato la vittoria più significativa della sua carriera, sconfiggendo Elena Rybakina con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-3 al China Open di Pechino. Un successo che ha rovinato l'esordio di Rybakina come numero uno WTA, un traguardo raggiunto dopo il trionfo allo US Open del mese precedente.

Questa vittoria assume un peso storico notevole per Charaeva. A soli 24 anni, e alla sua prima partita in carriera contro una tennista Top 20, oltre che all'esordio assoluto nel prestigioso torneo di Pechino, l'atleta è diventata la prima giocatrice armena a battere una numero uno del ranking WTA.

Non solo: è anche la tennista con la classifica più bassa ad aver sconfitto una leader mondiale in rimonta da quando le classifiche WTA sono state introdotte per la prima volta nel lontano 1975, un dato che ne sottolinea l'eccezionalità.

La rimonta vincente di Charaeva

Dopo aver ceduto il primo set con un parziale di 6-3, Alina Charaeva ha saputo ribaltare completamente l'inerzia dell'incontro, sfoderando una prestazione caratterizzata da grande ordine e precisione. Le statistiche del match evidenziano la sua efficacia: ha chiuso con 16 vincenti a fronte di soli 17 errori non forzati. Dall'altra parte, Elena Rybakina ha sì prodotto 30 vincenti, ma ha commesso ben 48 errori non forzati, un divario che si è rivelato decisivo.

La differenza si è manifestata soprattutto nella gestione dei momenti cruciali della partita. L'armena ha dimostrato una solidità impressionante al servizio, vincendo il 76% dei punti con la prima palla. Inoltre, è stata estremamente cinica nelle opportunità di break, trasformando cinque delle otto palle break a sua disposizione in un incontro che ha avuto una durata complessiva di due ore e undici minuti.

Per Elena Rybakina, questo passo falso assume un valore particolare anche per il contesto in cui è avvenuto: è la seconda numero uno WTA a subire una sconfitta nel suo primo incontro giocato in cima al ranking mondiale, un evento che in precedenza era accaduto solo a Naomi Osaka nel 2019. La tennista kazaka, pur essendo partita con un buon ritmo e un vantaggio iniziale, non è riuscita a dare continuità alla sua performance, finendo per subire la crescita e la determinazione della sua avversaria.

Le emozioni di una vittoria storica

A fine partita, Alina Charaeva ha faticato a contenere l'emozione e la gioia per il risultato straordinario. "Non ho parole per dirlo. Sono senza parole", ha dichiarato in campo, visibilmente commossa, subito dopo aver conquistato la vittoria. "È incredibile. Grazie ragazzi per il vostro supporto".

La giocatrice ha poi condiviso la sua strategia mentale per rimanere aggrappata al match dopo aver perso il set iniziale: "Per me è una specie di sogno diventato realtà. Ho solo cercato di restare molto forte mentalmente e di continuare a credere che, a un certo punto, avrei portato la partita dalla mia parte". Ha concluso il suo intervento con un messaggio di incoraggiamento: "Ragazzi, non smettete mai di crederci, direi".

Nel WTA 1000 di Pechino, Elena Rybakina, che aveva beneficiato di un bye al primo turno, ha iniziato il suo percorso proprio affrontando Alina Charaeva.