I Cleveland Guardians si affacciano all'ottobre 2026 con una profonda convinzione: questa è la squadra che può finalmente riscrivere la propria storia. Sabato, al Progressive Field, si aprono le American League Division Series (ALDS) al meglio delle cinque partite contro i Chicago White Sox, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere la vetta dopo anni di opportunità sfumate e un'attesa che si protrae dal lontano 1948.
Il ricordo più doloroso e vivido risale alle World Series del 2016, quando un'altra formazione di Chicago, i Cubs, celebrò proprio a Cleveland il suo primo titolo dal 1908.
Per i Guardians, all'epoca ancora noti come Indians, fu una ferita profonda: avanti 3-1 nella serie finale, subirono la rimonta e persero le ultime tre gare. A distanza di dieci anni, il digiuno della città di Cleveland continua, con l'ultimo trionfo nelle World Series fermo a quasi otto decenni fa.
Una squadra più profonda e bilanciata
Da quella cocente sconfitta, la franchigia ha saputo costruire una fase di costante presenza ai playoff, con ben otto qualificazioni in undici stagioni. Nonostante questa regolarità, Cleveland non è più tornata alle World Series dal 2016 e, in questo periodo, ha raggiunto le American League Championship Series (ALCS) una sola volta, nel 2024, venendo sconfitta in cinque partite dai New York Yankees.
L'accesso ai playoff di quest'anno è stato conquistato con un finale di stagione regolare in crescendo, caratterizzato da 22 vittorie nelle ultime 32 gare, un'accelerazione che ha permesso di superare i White Sox e assicurarsi la vittoria dell'AL Central per una sola partita.
Il clima nello spogliatoio è ben sintetizzato dalle parole di Steven Kwan: "Penso decisamente che quest'anno sia diverso", ha affermato. "Credo che la profondità del nostro lineup sia molto diversa. Abbiamo opzioni da destra e da sinistra, un mix entusiasmante di giovani talenti e veterani esperti. E il pitching è sempre stato una nostra certezza. Quindi sì, penso decisamente che sia diverso, è difficile dire se meglio o peggio, ma ci sono molte ragioni per sentirsi fiduciosi.
Abbiamo un buon mix di giocatori".
Pitching solido, attacco da potenziare
La solidità del monte di lancio rimane la base tecnica su cui i Guardians costruiscono le proprie ambizioni. Cleveland ha concluso la regular season con una ERA di 3.77, l'ottava migliore della MLB. Il bullpen può contare su un closer All-Star come Cade Smith, mentre le prime due gare dell'ALDS vedranno sul monte due giovani lanciatori promettenti: Parker Messick, 25 anni, scenderà in campo per Gara 1, forte di un record di 12-9 con una ERA di 2.56 in 32 partenze. Per Gara 2, lunedì, sarà la volta di Gavin Williams, 27 anni, che ha guidato l'American League con 248 strikeout in 184.1 inning, chiudendo la stagione con un bilancio di 14-6 e una ERA di 3.78.
Il vero nodo da sciogliere per la squadra resta però l'attacco. Storicamente, la mancanza di potenza offensiva ha rappresentato un limite significativo per i Guardians nei momenti cruciali dei playoff. Sebbene la squadra possa contare su una varietà di battitori, la capacità di produrre punti e fuoricampo con costanza sarà fondamentale per superare le sfide di ottobre e aspirare a quel titolo che Cleveland attende da generazioni.