Flavio Cobolli è uscito all’esordio dall’Atp 500 di Pechino, sconfitto nettamente da Roman Safiullin per 6-3 6-2. L'azzurro, testa di serie numero quattro e numero sette del mondo, ha ceduto al russo, numero 102 delle classifiche Atp, in un debutto complicato.
Il risultato non lascia spazio a sfumature: Safiullin ha dominato l'incontro, vincendo in un’ora e 24 minuti. Per Cobolli, è una battuta d’arresto amara, giunta al primo ostacolo del torneo cinese e contro un avversario molto più indietro nel ranking.
Il peso di un esordio mancato
La sconfitta pesa per il modo in cui è maturata.
Nonostante lo status di quarta testa di serie, Cobolli non ha trasformato il suo vantaggio teorico in controllo del campo. Safiullin ha costruito la vittoria con continuità, imponendosi 6-3 nel primo set e allungando nel secondo fino al 6-2.
La durata del match, un’ora e 24 minuti, è segnale di una partita indirizzata con decisione dal tennista russo. Il dato del ranking rende il risultato significativo: il numero 102 Atp ha eliminato il numero sette del mondo, confermando le insidie che l’avvio di un torneo può presentare anche per i giocatori più accreditati.
La progressione del match
Le prime fasi dell'incontro prefiguravano un avvio in salita per Cobolli. Safiullin aveva vinto il primo set 6-3 e, nel secondo parziale, il tennista romano era già sotto di due break, situazione che lasciava presagire l'esito finale.
Questo quadro iniziale è stato confermato dal risultato definitivo. Il secondo set non ha modificato l'inerzia della sfida, con Safiullin che ha completato il successo per 6-2. La vittoria ha sancito l'eliminazione di Cobolli dal torneo di Pechino al suo debutto, lasciando all'azzurro il rammarico di una prestazione al di sotto delle aspettative.