È stato presentato a Milano, presso il Teatrino Visconti, il progetto di collaborazione tra Atletica Teatro alla Scala e Bracco Atletica, intitolato “Il futuro dell’atletica va in scena”. L'iniziativa, comunicata il 1 ottobre 2026, si pone l'obiettivo di portare lo sport nella cultura milanese, offrendo a bambini e ragazzi nuove e significative occasioni di crescita, inclusione e formazione attraverso la pratica dell'atletica. L'unione delle due realtà sportive mira a valorizzare la presenza sul territorio, le competenze specifiche e il profondo legame con il tessuto culturale della città.
Il Valore dell'Unione tra Sport e Cultura
Il messaggio centrale di Diana Bracco, presidente e amministratrice delegata del Gruppo Bracco, è stato espresso da Gaela Bernini, segretaria generale di Fondazione Bracco e direttrice Csr del Gruppo. Bracco ha enfaticamente richiamato il valore intrinseco dell'incontro tra sport e cultura, definendo lo sport un "strumento eccezionale di aggregazione". Ha inoltre sottolineato il forte richiamo simbolico del nome del Teatro alla Scala impresso sulle magliette dei giovani atleti, un segno distintivo della milanesità del progetto.
La presidente Bracco ha evidenziato il suo legame personale e professionale con il Teatro alla Scala: come appassionata "scaligera", rappresenta la Camera di Commercio nel Consiglio di amministrazione del prestigioso teatro.
A livello aziendale, il Gruppo Bracco sostiene attivamente il Teatro, mentre la Fondazione Bracco ne è Socio Fondatore dell’Accademia, consolidando così un rapporto di lunga data e di reciproco arricchimento tra il mondo imprenditoriale, sportivo e culturale.
Atletica, Studio e Inclusione Sociale
Nel suo intervento, Diana Bracco ha ricordato con orgoglio il rapporto consolidato con Bracco Atletica, descrivendola come una realtà capace di generare grandi soddisfazioni e come una comunità coesa, sapientemente guidata da Franco Angelotti. Nella sua visione, l'atletica leggera non è solo disciplina sportiva, ma un percorso formativo che aiuta i giovani a maturare, a migliorarsi costantemente, a confrontarsi lealmente e a interiorizzare valori fondamentali come il rispetto, la lealtà e il sacrificio, ribadendo che "nello sport non esistono scorciatoie".
Questo principio guida anche il legame indissolubile tra attività agonistica e formazione culturale, pilastro del concorso biennale “Donna Sport – L’Atleta più brava a scuola”. Istituito nel 2012, il premio è dedicato ad atlete e paratlete che si distinguono non solo per i loro successi sportivi, ma anche per l'eccellenza nel percorso di studi. La premiazione, che vede il coinvolgimento di importanti istituzioni come il Ministero dello Sport, il Coni e il Cip, ha avuto testimonial di spicco del calibro di Valentina Vezzali, Fiona May, Javier Zanetti e Alex Zanardi, figure che incarnano perfettamente l'ideale di equilibrio tra sport e impegno intellettuale.
Bracco ha concluso il suo intervento sottolineando l'importanza strategica della partnership con Atletica Teatro alla Scala, la cui attività si estende anche all'ambito amatoriale e alla promozione più ampia di sport e cultura.
Un aspetto particolarmente apprezzato di questa collaborazione è l'attenzione rivolta alle famiglie degli atleti, attraverso l'organizzazione di incontri dedicati a temi cruciali come l'alimentazione, la salute e il supporto psicologico, elementi essenziali per uno sviluppo armonico e completo dei giovani.