La tennista statunitense Emma Navarro, 25 anni e attuale numero 24 del ranking mondiale, ha rivelato pubblicamente il suo lungo e difficile percorso di salute, una battaglia che l’ha condizionata per quasi tre anni e che l’ha portata a un temporaneo allontanamento dal circuito professionistico. Attraverso un dettagliato post su Instagram, Navarro ha condiviso i sintomi affrontati, le diagnosi ricevute e il cammino intrapreso verso il recupero, annunciando al contempo la decisione di saltare il resto della stagione 2026. L’obiettivo è concentrarsi pienamente sul proprio benessere fisico in vista di un rientro in campo nel 2027, con la ferma convinzione di aver “recuperato la sua vita”.

Navarro ha spiegato di aver ricevuto, nell’autunno scorso, una diagnosi di Relative Energy Deficiency in Sport, comunemente nota come RED-S, una condizione ulteriormente complicata dalla tiroidite di Hashimoto. La tennista ha sottolineato come queste difficoltà non siano recenti: “Quello che probabilmente non sapete è che queste difficoltà sono iniziate quasi tre anni fa e sono state fortemente influenzate dalle scelte che ho fatto all’inizio della mia carriera professionistica in relazione ad allenamento, alimentazione, competizione e recupero”, ha scritto, evidenziando la complessità del quadro clinico.

L’origine dei problemi e i successi inaspettati

L’atleta ha ricondotto l’insorgere dei problemi al 2023, una stagione particolarmente intensa in cui ha disputato ben 88 partite e ha perso circa 20 libbre, mentre la sua ascesa nella classifica mondiale era rapida e costante.

“Avevo fame. Ogni ora del giorno, avevo fame”, ha ricordato Navarro, descrivendo una sensazione persistente. “Pensavo di fare ciò che gli atleti professionisti dovrebbero fare. Dimagrire per ottimizzare la prestazione”, ha aggiunto, riflettendo sulla sua percezione iniziale della situazione. Nonostante il progressivo peggioramento delle sue condizioni fisiche, in quello stesso periodo i risultati sul campo continuavano ad arrivare in modo sorprendente. Navarro ha conquistato il suo primo titolo WTA a Hobart, ha raggiunto la semifinale allo US Open 2024 e ha toccato il suo best ranking, posizionandosi al numero otto del mondo. “Devo star facendo le cose giuste, pensavo, altrimenti non avrei questo successo”, ha commentato, esprimendo la sua confusione tra i successi sportivi e il deterioramento della sua salute.

Il peggioramento dei sintomi e la difficile scelta di fermarsi

Il 2024 ha segnato un ulteriore aggravamento della situazione, con Navarro che ha perso altre dieci libbre. I sintomi, già presenti, si sono intensificati drasticamente. “Non riuscivo a pensare chiaramente per gran parte del tempo”, ha rivelato, descrivendo un profondo senso di confusione mentale. “Il mio cervello era lento e stanco, come il mio corpo”, ha proseguito, evidenziando una stanchezza pervasiva che la colpiva sia fisicamente che mentalmente. All’inizio del 2025, la situazione era diventata insostenibile, con la tennista che lamentava mal di testa, vertigini, brain fog, stanchezza, ansia e sbalzi d’umore. Ha raccontato un episodio particolarmente toccante avvenuto dopo un allenamento a Melbourne, dove è crollata in lacrime, pur riuscendo poi a raggiungere i quarti di finale degli Australian Open.

“Quella era l’ultima parte di me stessa che avevo”, ha spiegato, sottolineando il tributo emotivo e fisico che stava pagando.

La svolta è arrivata nel novembre 2025, quando, dopo una serie di consulti con specialisti, Navarro ha finalmente compreso la reale portata del problema. “Abbiamo capito che mi ero sottoalimentata per quasi tre anni”, ha dichiarato, una rivelazione che ha fatto luce sulle cause profonde del suo malessere.