Una scossa significativa ha riaperto la lotta iridata della MotoGP al Mobility Resort Motegi. Marc Marquez, in sella alla sua Ducati, ha conquistato la Sprint del Gran Premio del Giappone, disputata sabato 3 ottobre. Partito dalla prima fila, lo spagnolo ha condotto una gara con autorità, tagliando il traguardo davanti a Diogo Moreira e a Jorge Martin. Quest'ultimo, leader del Mondiale, ha chiuso sul podio solo dopo una penalizzazione, vedendo il suo vantaggio in classifica ridursi a soli sette punti da Marquez. La sua vittoria a Motegi riaccende le speranze per la corsa al titolo.

La dinamica della gara si è decisa in gran parte allo spegnimento dei semafori. Marquez, scattato dalla seconda posizione, ha superato con decisione il poleman Martin alla prima curva, imponendo da subito il proprio ritmo. La Aprilia di Martin ha cercato di rimanere in scia, ma senza mai trovare lo spazio o l'occasione per sferrare un attacco decisivo e cambiare l'inerzia della Sprint. Nelle posizioni immediatamente successive, la corsa ha visto diversi cambiamenti, con Marco Bezzecchi che, dopo un inizio promettente in zona podio, è scivolato più indietro nel corso della gara.

Le penalità ridefiniscono il podio

L'ordine d'arrivo ufficiale della Sprint è stato modificato in seguito ai provvedimenti presi dai commissari di gara.

Sia Jorge Martin che Enea Bastianini sono stati penalizzati di una posizione per aver violato i limiti della pista. Nonostante la penalità, il pilota Aprilia Martin è riuscito a mantenere la terza posizione finale, mentre Bastianini è stato classificato al quarto posto. Il maggiore beneficiario di queste decisioni è stato Diogo Moreira, che è così salito al secondo gradino del podio, un risultato di alto peso specifico sia per la classifica generale che per il morale del pilota.

Dietro i primi quattro classificati, si sono piazzati nell'ordine Ai Ogura, Marco Bezzecchi, Johann Zarco, Raul Fernandez, Fabio Quartararo e Fermin Aldeguer. La prova è stata invece particolarmente deludente per Francesco Bagnaia, costretto al ritiro all'ultimo giro, compromettendo ulteriormente le sue ambizioni.

La partenza della Sprint è stata inoltre caratterizzata da un incidente che ha coinvolto Alex Marquez, Fabio Di Giannantonio e Pedro Acosta, escludendoli prematuramente dalla possibilità di competere per le posizioni che contano.

La sfida iridata entra nel vivo

La vittoria di Marc Marquez assume un'importanza cruciale, soprattutto considerando che è arrivata in un fine settimana in cui Jorge Martin aveva dimostrato una notevole superiorità sul giro secco. Nelle qualifiche, infatti, il pilota Aprilia aveva conquistato la pole position stabilendo anche il nuovo record della pista con un tempo di 1:42.371. In quell'occasione, Martin aveva preceduto proprio Marquez e Pedro Acosta. La griglia di partenza aveva così riunito in prima fila tre dei principali protagonisti di questa stagione della MotoGP, con Marco Bezzecchi in quarta posizione, chiamato a non perdere contatto nella serrata corsa al titolo mondiale.