Le prime dichiarazioni ufficiali di Tadej Pogačar dopo la rovinosa caduta alla Vuelta a España arrivano via video, direttamente dalla sua Slovenia, durante la presentazione ufficiale dei Campionati Mondiali di ciclismo del 2031 in Trentino. Dopo le fratture che hanno messo fine con largo anticipo alla sua stagione 2026, il fuoriclasse della UAE Team Emirates appare sorridente, sereno e già con lo sguardo proiettato al futuro.

Smentite categoricamente le voci di un clamoroso e precipitoso rientro alle gare agli Europei in Slovenia di questo fine settimana, Pogačar ha tracciato un quadro rassicurante sulle sue condizioni di salute:

"Sto bene e sto migliorando ogni giorno.

Ho ripreso ad andare in bicicletta per godermi queste ultime belle giornate d'autunno qui a casa."

Tornato ad allenarsi all'aperto da una settimana, la stella slovena ha scherzato sul ritmo imposto nei suoi allenamenti dalla compagna, la ciclista professionista Urška Žigart:

"Negli ultimi giorni mi sta facendo soffrire parecchio, sia in salita che in discesa! In questo momento devo faticare per starle dietro, ma ci stiamo divertendo davvero molto insieme sulle strade di casa."

L'applauso a McNulty e l'addio alle corse di fine stagione

L'infortunio gli ha impedito di difendere il titolo mondiale a Montréal e di lottare per confermare la maglia europea. Tuttavia, l'iride è rimasta in "casa UAE", finendo sulle spalle del compagno di squadra Brandon McNulty, pronto al debutto con la maglia arcobaleno al Giro dell'Emilia.

"Ho parlato subito con Brandon," ha rivelato Pogačar. "Durante la gara iridata tifavo per alcuni atleti nella fase finale e lui era tra questi. È stata una corsa bellissima, incredibile. Quando ha tagliato il traguardo da vincitore non riuscivo quasi a crederci. Ero felicissimo per lui, ci siamo sentiti il giorno dopo ed è stato un momento davvero speciale."

Obiettivo Trentino 2031

Fresco di un rinnovo contrattuale record con la UAE Team Emirates fino al 2032, Pogačar ha già messo nel mirino la rassegna trentina del 2031. Quell'evento rappresenterà la terza storica edizione dei "Super Mondiali" multidisciplina — dopo Glasgow 2023 e l'Alta Savoia nel 2027 — riunendo strada, pista, MTB, gravel, para-ciclismo e tutte le discipline del pedale.

"Nel 2031 avrò 33 anni. Il mio sogno è essere ancora lì, competitivo e forte," ha concluso il campione sloveno con una punta di realismo. "Non sto ringiovanendo e ogni anno emergono nuovi rivali di cui oggi non conosciamo nemmeno il nome. Ogni stagione sarà più complessa della precedente, ma non importa: non vedo l'ora di essere in Trentino nel 2031 e, se ne avrò l'opportunità, darò tutto me stesso."