È solo una mini-sanatoria delle cartelle fiscali, ma è già un passo avanti. #Equitalia permette ai contribuenti di non applicare gli interessi di mora e di ritardata iscrizione a ruolo su multe e tasse se si corrisponde la somma dovuta in un'unica soluzione entro il 28 febbraio. L'operazione riguarda 10 milioni di contribuenti che richiedono una proroga di ulteriori due settimane rispetto a quanto stabilito con la legge di stabilità e finora solo 200 contribuenti hanno aderito.



Per le cartelle e gli avvisi di accertamenti che rientrano nella agevolazione prevista con la mini-sanatoria, il contribuente non dovrà corrispondere gli interessi di mora, che maturano per il mancato pagamento entro i 60 giorni dalla scadenza. La stessa modalità di pagamento è applicata alle cartelle e gli avvisi di ritardata iscrizione a ruolo emessi dall'Agenzia delle Entrate.

Quali tributi comprende la sanatoria?

La sanatoria prevede i tributi erariali Irpef e Iva, le multe e il bollo auto.

Sono invece esclusi Inps e Inail, e le somme spettanti dalla Corte dei Conti. L'agevolazione non riguarda la somma da corrispondere, ma l'assenza dell'applicazione degli interessi di mora per il ritardo nel pagamento. Per fruire di tale beneficio è infatti necessario versare la somma dovuta in un'unica soluzione entro il 28 febbraio.

I tributi di competenza dell'Agenzia delle entrate e del territorio, dell'Agenzia del demanio, delle dogane e dei monopoli, tutti i ministeri, le prefetture e gli enti locali sono inseriti nelle agevolazioni solo se cartelle e avvisi di accertamento erano già stati affidati ad Equitalia entro il 31 ottobre 2013.

Cosa deve fare il contribuente?

A meno di un mese dalla nuova scadenza, il 28 febbraio, il contribuente deve accertare la propria posizione verso Equitalia e verificare la regolarità dei tributi presenti nelle cartelle e negli avvisi di accertamento.



I contribuenti devono primariamente verificare la data di affidamento delle somme affidate all'agenzia di riscossione e la tipologia di atto ricevuto, rintracciabile nel documento di estratto di ruolo, richiedibile anche presso gli sportelli della stessa Equitalia.

Che cosa invece si deve pagare?

Nella mini-sanatoria non rientrano il debito, l'aggio e le spese di notifica, che in ogni caso devono essere corrisposte in un'unica soluzione entro il 28 febbraio, recandosi alle Poste, con il modello F35, o in alternativa presso gli sportelli Equitalia. Entro il 30 giugno sarà Equitalia a comunicare l'estinzione del debito.