Come non bastassero i ‘nuovi’ tributi sulla casa che i contribuenti saranno chiamati a versare nei prossimi mesi (su tutti Iuc e Tasi), alcuni milioni di cittadini e circa 2.300 Comuni sono ancora alle prese con il saldo imu 2013, e per regolarizzare la propria posizione sono chiamati a versare una Mini-Imu entro e non oltre il 24 gennaio 2014.



Il tributo è dovuto solo dai possessori di prime case (e più in generale da tutte le categorie interessate dalla cancellazione della seconda rata Imu 2013) residenti nei Comuni che hanno innalzato l’aliquota base prevista dalla Legge e fissata nel 4 per mille del valore catastale. Analizziamo adesso come calcolare il tributo, come pagarlo e come comportarsi in caso di mancato pagamento.



Mini-Imu 2013-2014 prima casa: info, calcolo, aliquote ed F24

Come già accennato, sono circa 2.300 i Comuni che hanno approfittato di quanto previsto dalla Legge incrementando l’aliquota base rispetto alla quota del 4 per mille del valore catastale. Gli incrementi sono stati molti vari, anche se diverse amministrazioni hanno optato per l’innalzamento massimo previsto dalla Legge (6 per mille).



Entro il 9 dicembre scorso, i Comuni di tutta Italia hanno reso note le aliquote deliberate e dunque gli aumenti; sul sito ufficiale di ognuno è riportata la relativa delibera, e in caso di mancata pubblicazione si intende valido il regime vigente per il 2012.



Il calcolo da fare viaggia su un doppio binario: quantificare quanto si sarebbe dovuto versare con l’aliquota base e quanto invece si deve versare adottando l’aliquota deliberata dal proprio Comune. Effettuata la differenza trai i due importi, per ottenere l’esatto ammontare da versare è sufficiente calcolare il 40% di quest’ultima. La Mini-Imu 2013-2014 va versata utilizzando gli appositi modelli F24.

Mini-Imu 2013-2014 prima casa: sanzioni in caso di mancato pagamento

Chiunque non regolarizzi la propria posizione dimenticando di pagare la Mini-Imu, sarà soggetto ad una maggiorazione del 30% circa; per evitare di incorrere in una simile penale è sufficiente recarsi in Banca entro il 10 febbraio e saldare il tutto. Seguendo questa procedura si dovrà infatti scontare solo una mora pari al 2% dell’importo originario.



Il consiglio che possiamo tuttavia dare è quello di non cullarsi e di saldare per tempo il dovuto; anche con riferimento agli errori nei versamenti compiuti a titolo di saldo della seconda rata Imu 2013, numerosi contribuenti furono rassicurati sul fatto che non avrebbero dovuto pagare interessi e sanzioni. La Legge di stabilità propone come limite entro il quale regolarizzare la propria posizione senza bisogno di pagare interessi il 24 giugno 2014, ma l’emendamento al dl Imu-Bankitalia anticipa il termine di 5 mesi (24 gennaio 2014) con ciò creando caos e confusione in quanti erano certi di avere a disposizione molto più tempo.



Chiunque non abbia ancora chiaro quanto pagare e se deve pagare, può contattare il proprio Comune, rivolgersi al commercialista o a un tributarista, oppure consultare uno dei tanti simulatori online (Repubblica ne ha reso disponibile uno estremamente facile ed intuitivo), in grado, in tempo reale, di inviare come output l’aliquota deliberata dal Comune di residenza e l’ammontare del tributo da dover versare (il tutto dopo aver ovviamente inserito il tipo di immobile di cui si è proprietari).



Sul fronte della casa sulla casa si attendono ancora novità per quel che concerne le aliquote Tasi 2014.