Oltre ad essere il termine ultimo entro il quale poter saldare la Mini-Imu 2013-2014, il 24 gennaio 2014 costituisce l’ultimo giorno utile per versare la terza e ultima rata Tares 2013, il cui pagamento è stato spostato da dicembre 2013 al 16 gennaio, per poi ulteriormente slittare (come accaduto anche per la stessa Mini-Imu) al 24 gennaio 2014.



In queste ore si è scatenato un vero e proprio caos, con numerosi errori nella compilazione degli F24 inviati ai contribuenti; il più grande pasticcio è accaduto a Roma, dove i bollettini precompilati dall’Ama ed inviati ai cittadini recavano una premarcatura erronea. Numerosi portali di homebanking hanno preso atto della cosa pubblicando il seguente avviso online: ‘Attenzione.

Il Comune di Roma ha inviato il modello F24 per il tributo 3955 con la casella del ‘saldo’ erroneamente premarcata. Per pagare il tributo con il servizio online, non selezionare le caselle saldo e acconto’.



Migliaia di cittadini che hanno tentato di effettuare il pagamento online si sono visti respingere la richiesta, ma l’Ama, autrice dell’errore materiale, ha scaricato ogni responsabilità additando come scusa le numerose variazioni introdotte a proposito del regime normativo Tares, ‘32 solamente nel 2013’ hanno sottolineato alcuni portavoce dell’azienda.



A pagare lo scotto dell’ennesimo ‘errore fiscale’ (pensiamo alle aliquote Tasi o al caos Imu/Mini-Imu 2013-2014) i contribuenti, molti dei quali si sono dovuti recare di presenza agli uffici scatenando file interminabili e code chilometriche.

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Pagamento Tares 2013-2014, scadenza e F24, caos versamenti online, niente sanzioni senza bollettino

Come evidenziato dal Sole24Ore, nel caso in cui il Comune non abbia provveduto all’invio del bollettino a casa non saranno dovute sanzioni, interessi o more qualora a causa di ciò il contribuente non abbia potuto effettuare il versamento Tares 2013-2014 oppure lo abbia effettuato ma solo parzialmente.



A sottolinearlo è stato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che si è tra l’altro rifatto a una delle norme più note e conosciute dell’intero diritto tributario italiano contenuta nello Statuto del Contribuente (Legge 27 luglio 2000, n. 212): ‘Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente se questo si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni o errori dell'amministrazione stessa’.



Certo l’intera vicenda assume proporzioni ancora più imbarazzanti se messa a confronto con il caos generatosi a proposito dei pagamenti Imu, lo scorso dicembre, e Tasi, in questi giorni. Di fatti, lo stesso obbligo di versare la Mini-Imu 2013-2014 altro se non è il frutto di un’errata valutazione da parte delle autorità governative, che non sono riuscite a reperire le risorse atte a sobbarcarsi per intero i costi derivanti alla cancellazione della seconda rata Imu 2013 per i possessori di prime case e relative pertinenze.



Ancora più clamoroso il caso della Tasi, che mette a rischio in un solo colpo bilanci comunali e situazione finanziaria dei ceti meno abbienti, che rischiano di essere letteralmente stritolati dal cambio di aliquote rispetto alla ‘vecchia’ Imu (variazione che favorirà invece pesantemente i possessori di seconde case).



Chiudiamo ricordando che quello in corso è l’ultimo pagamento Tares previsto; da febbraio scatta infatti il momento della nuova Tari.