Tra gli oneri che si possono portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi modello 730/2014 o con il modello Unico, figurano le spese d'istruzione sostenute per sé o per i propri familiari a carico, per frequentare corsi d'istruzione secondaria, universitaria, di specializzazione e/o master universitari.

Per non incorrere in errori che possono essere sanzionati da parte dell'Agenzia delle Entrate in caso di verifica, bisogna però prestare particolare attenzione al tipo di corso sostenuto (pubblico o privato).

Sono, infatti, detraibili tutte le spese per la frequenza di corsi d'istruzione, sia pubblici sia privati, ma per quanto riguarda questi ultimi, la spesa non può eccedere quella che si sarebbe sostenuta in unistituto pubblico.

In particolare, per le università private l'importo detraibile è costituito dalla tassa d'iscrizione richiesta, per l'identico o analogo corso di laurea, dalla corrispondente università pubblica che si trova nella località più vicina (circ. 23.08.87 n. 11).

L'attuale sistema di determinazione delle tasse previsto dalle università pubbliche italiane si basa però su una serie di agevolazioni che consistono nella riduzione della tasse di iscrizione e frequenza in base al valore ISEE/ISEEU del proprio nucleo familiare determinando quindi diverse fasce alle quali corrispondono differenti tariffe.

Quale importo bisogna quindi considerare per detrarre correttamente la spesa sostenuta?

La circolare 21.04.2009 n. 18 a tal proposito precisa che l'importo massimo delle tasse stabilito dall'università pubblica di riferimento, riguardo al corso frequentato dallo studente, costituisce il limite entro il quale calcolare la detrazione spettante.

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Per quanto riguarda invece gli oneri sostenuti relativamente ai corsi di studio frequentati in un paese estero la spesa alla quale fare riferimento è invece quella stabilita dall'università pubblica italiana più vicina al domicilio fiscale del contribuente.(circolare n. 95/E del 12 maggio 2000 quesito 1.5.1).

In caso di verifica bisognerà esibire, oltre alla documentazione relativa agli oneri sostenuti avendo riguardo al criterio di cassa, anche la documentazione attestante l'importo della spesa che si sarebbe sostenuta frequentando un istituto pubblico.

Ovviamente non tutte le spese che gli studenti sostengono durante il loro corso di studi possono essere detratte dalla Dichiarazione dei redditi: tra le spese detraibili rientrano quelle concernenti immatricolazioni e frequenze mentre non sono invece ammesse alla detrazione quelle sostenute, per l'acquisti di libri ed altro materiale didattico nonché quelle relative ai viaggi, al vitto e all'alloggio.