Chi dichiara un reddito che, rispetto alla capacità di spesa, presenta degli scostamenti al di sotto del 20%, non sarà soggetto ad accertamento fiscale attraverso il nuovo redditometro. E' questo il punto di partenza, per i contribuenti, al fine di comprendere se possa esserci un controllo da parte del Fisco.

Inoltre, in accordo con quanto riportato dalla Cgia di Mestre, citando le dichiarazioni di Attilio Befera, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, non scatteranno da subito dei controlli a tappeto, ma l'Amministrazione finanziaria dello Stato porrà maggiore attenzione a quelli che sono i casi più eclatanti.

Peraltro tutti i contribuenti possono simulare la propria posizione, per quel che riguarda la capacità di spesa rispetto al reddito dichiarato, attraverso un software che, anonimo e gratuito, si chiama Redditest.

Nel caso in cui con il nuovo redditometro un contribuente sarà sotto accertamento varrà la regola del cosiddetto doppio contraddittorio con il Fisco.

In pratica il contribuente, in una prima fase, sarà chiamato, attraverso la presentazione di idonea documentazione, a dimostrare che la maggiore capacità di spesa deriva da redditi che l'Agenzia delle Entrate non ha preso in considerazione. A questo punto, se le motivazioni del contribuente saranno ritenute valide, l'Agenzia delle Entrate chiuderà il procedimento, altrimenti si passerà alla seconda fase del contraddittorio in corrispondenza della quale il Fisco farà riferimento per quel che riguarda la capacità di spesa alle medie Istat. #Dichiarazione dei redditi