Si parla molto dell'aumento sugli stipendi promesso dal governo Renzi che partirà dal mese di maggio e che sembra più che certo.

Ma a parte la fonte dei tagli che viene dalla spending review di Cottarelli (non ancora approvata in maniera definitiva), pochi hanno fatto caso alle tasse che il Governo Renzi ha già introdotto o intende introdurre a breve.

In realtà, la politica del governo Renzi è di non introdurre tasse nuove, ma aumentare quelle già esistenti attraverso il taglio di alcune detrazioni fiscali e dello stato sociale.

Nuove tasse Governo Renzi: quali sono?

In apparenza sembra che l'unico progetto messo a punto dal nuovo Presidente del Consiglio e dal suo governo sia stato il Job Act. In realtà alcune tasse sono già state introdotte, mentre altre sono solo in via di introduzione. Si tratta di:
  • Aumento delle accise sulla benzina, già introdotta e attiva.
  • Aumento della TASI, gia introdotta. L'imu è stata abolita, ma la nuova TASI rappresenta una spesa non inferiore per gli italiani.
  • Eliminazione delle detrazioni per il coniuge a carico, non ancora introdotta. Se però dovesse essere applicata, sarà un carico maggiore e penalizzante per le famiglie che hanno un solo reddito e sopravvivono con difficoltà alla crisi economica.
  • Le tasse sui risparmi, non ancora attive ma annunciate da subito. Queste andranno a colpire in misura maggiore gli anziani e i loro risparmi (spesso magri).

Per quanto riguarda invece i 'privilegi della casta' e gli sprechi pubblici, nessuna manovra è al momento prevista.