Cresce la fiducia da parte delle imprese, nei confronti del nuovo potere esecutivo, guidato da Matteo Renzi. Pochissime aziende (meno del 10%) credono che la crisi che ha colpito negli ultimi anni il nostro Paese, possa concludersi e abbandonare le scene del mondo imprenditoriale nazionale nel corso di questo anno; quindi nel 2014. Due imprese su tre esternano una positiva e costruttiva fiducia verso il nuovo governo e verso le immediate modifiche concernenti la diminuizone delle tasse, del cuneo fiscale e della burocrazia.

Credono in una forte ma lieve ripresa, e si sottolinea che il tutto non avverrà nei primi 100 giorni di vita dell'esecutivo di Matteo Renzi.

A far da contraltare alla dichiarata fiducia, contribuisce un ulteriore dato: solo un'azienda su quattro ritiene che questo governo così come formato duri fino al termine ultimo della legislatura. Questi dati sono stati portati a conoscenza a seguito dell'indagine targata Confcommercio. Le indagini espletate, nel rendere pubblico il nuovo sentimento di fiducia, dichiarano che si tratta di imprese situate prevalentemente nella parte nord dell'Italia, volte alla fornitura di beni o servizi.

Nonostante la condizione sospensiva rappresentata dai 100 giorni, aumenta anche la fiducia nei confronti di alcune innovazioni del mondo del lavoro (jobs act) e nelle riformulate linee guida del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. L'acclarata e confermata maggiore fiducia nell'economia e nella stabilità dell'Italia, si evince da un dato incontrastabile, fissato nel 60% delle imprese rispetto al precedente 40%.

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