Come funzionano le #Detrazioni fiscali per chi investe nelle start-up innovative? Come abbiamo già scritto nell'articolo Investimenti in start up innovative: incentivi fiscali per pochi purtroppo quello che il Decreto Crescita 2.0 del governo Monti voleva attuare risulta in definitiva fortemente limitato dal basso livello degli incentivi fiscali per i soci di queste nuove imprese.

Ma tant'è, ora il regime per gli incentivi fiscali a chi investe in start-up innovative è definitivo e ne diamo qui i punti salienti.

Il decreto attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo dà dunque concretezza, dopo "solo" un anno e mezzo, alle norme del Decreto Crescita 2.0 sulle agevolazioni fiscali per gli investimenti in start-up innovative, che per gli anni 2013-14-15-16 prevede detrazioni al 19% o al 20% di quanto investito nel capitale sociale di una o più nuova impresa, sia nel caso di investimenti diretti dei singoli contribuenti che in quello di investimenti collettivi da parte di vari organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) che non siano però a partecipazione pubblica.

Questi incentivi fiscali sono per le persone fisiche (soggetti passivi #Irpef) nella forma di detrazioni al 19% ma solo per investimenti non oltre il mezzo milione di euro in ogni periodo di imposta, per le persone giuridiche (soggetti passivi Ires) sono invece detrazioni al 20% per investimenti non oltre 1.800.000 di euro.

Le detrazioni salgono al 25% e al 27% se la start-up oggetto di investimento è una start-up a vocazione sociale o una startup innovative che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

Limiti degli incentivi fiscali per gli investimenti in start-up innovative

Questa è forse la parte più importante in quanto delinea precisamente gli investimenti in start-up che possono usufruire di tali detrazioni Irpef o Ires.

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Infatti viene stabilito che possono essere oggetto di questi incentivi fiscali i conferimenti (= investimenti) in denaro ricevuti da una start-up in un anno fiscale non oltre i due milioni e mezzo di euro. Importante quindi specificare che i conferimenti da conversione di obbligazioni convertibili rilevano nel periodo d'imposta in corso alla data in cui ha effetto la conversione, per gli altri invece la rilevanza è riconducibile al periodo d'imposta in corso alla data del deposito per l'iscrizione nel registro delle imprese dell'atto costitutivo o della deliberazione di aumento del capitale ovvero, se successiva, alla data del deposito dell'attestazione che l'aumento del capitale è stato eseguito ai sensi degli articoli 2444 e 2481 c.c.

Da queste agevolazioni sono esclusi i seguenti casi:

  • investimenti in startup innovative che si qualifichino come imprese in difficoltà (cfr comunicazione della Commissione europea n. 2004/C 244/02), o come imprese del settore della costruzione navale, del carbone e dell'acciaio
  • le startup innovative e gli incubatori certificati, gli OICR e le altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative
  • investimenti tramite altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative se, alla data in cui l'investimento viene inteso come effettuato, queste abbiano partecipazioni, titoli o diritti nella start-up innovativa che rappresentino complessivamente una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria o di partecipazione al capitale o al patrimonio della start-up innovativa superiore al 30%

Dunque per cosa si intendono questi incentivi fiscali per investimenti in start-up innovativi? Le tipologie di investimenti/conferimenti sono: conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva di sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative o delle società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative - conversione di obbligazioni convertibili in azioni o quote di nuova emissione - agli investimenti in quote degli OICR - compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti del capitale.