La seconda sezione del TAR Calabria ha annullato, con sentenza nel merito n.366, la delibera del Consiglio Comunale di Lamezia Terme del 2/12/2013 nella quale era stato deliberato l'aumento delle aliquote #imu portando al sei per mille quella per l'abitazione principale e al 10,60 per mille quella sugli altri immobili (il massimo consentito dalla Legge).

Motivo dell'annullamento è stato il ricorso presentato da alcuni cittadini aderenti al Movimento Cinque Stelle di Lamezia Terme, i quali hanno contestato il fatto che la delibera che ha aumentato le aliquote Imu è stata adottata il 02 dicembre 2013 e quindi oltre il limite stabilito dalla legge che consentiva ai comuni di deliberare aumenti delle aliquote Imu entro il 30 novembre 2013.

Il Tar ha quindi dato ragione ai ricorrenti rigettando le tesi difensive del comune di Lamezia Terme che adduceva il fatto che il termine fosse stato prorogato da parte del prefetto. Quali saranno ora le conseguenze di tale decisione del Tar?

In caso di conferma degli atti successivi (ricordiamo che il Comune può proporre appello contro la sentenza) i cittadini potranno richiedere il rimborso integrale di quanto pagato a titolo di mini Imu sulla prima casa a gennaio 2014, e richiedere altresì la restituzione delle somme pagate in eccesso a dicembre 2013 in riferimento all'Imu versato sugli altri immobili, il cui esatto ammontare andrà ricalcolato con le aliquote vigenti per l'anno 2012.

Un duro colpo quindi per le finanze del comune di Lamezia Terme che sicuramente avrà ripercussioni negative anche sulla decisione che le sezioni riunite della corte dei conti dovranno prendere il 9 aprile prossimo in merito all'avvio delle procedure di dissesto per l'Ente.

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