Sulla prima casa l'imu non si paga più, ma per una tassa che viene abolita un'altra entra in vigore in linea, purtroppo, con le attese. Trattasi della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili la cui aliquota base, al 2,5 per mille, può essere innalzata dai Comuni italiani di un altro 0,8 per mille, quindi fino al 3,3 per mille.

Per gli altri immobili, invece, si potrà arrivare fino all'11,4 per mille in accordo con quanto riporta FiscoOggi, il Quotidiano Telematico dell'Agenzia delle Entrate. L'innalzamento fino allo 0,8 per mille dell'aliquota Tasi sulla prima casa è però subordinato alla definizione da parte dei Comuni di agevolazioni proprio sulla prima abitazione con particolare riferimento alle famiglie a basso reddito.

Alcune Associazioni dei Consumatori hanno in ogni caso mal digerito l'aumento della massima aliquota Tasi sulla prima casa in quanto molti Comuni italiani con le casse vuote di sicuro si avvarranno di tale opzione mentre ad oggi sono vaghe e del tutto indefinite le contestuali agevolazioni che le Amministrazioni locali dovrebbero poi offrire alle famiglie a basso reddito e proprietarie della sola casa dove vivono.

La Tasi 2014 si potrà pagare utilizzando il bollettino postale oppure utilizzando il modello di pagamento unificato F24. Per quel che riguarda le scadenze di pagamento, queste saranno definite dai Comuni e comunque in almeno due rate semestrali dando contestualmente la possibilità di poter saldare la tassa sui servizi indivisibili in un'unica soluzione entro e non oltre la data del 16 giugno del 2014.