Il Governo Renzi ha approvato venerdì al Consiglio dei Ministri alcuni decreti, il primo riguarda il Salva-Roma che consente ai Comuni di aumentare fino allo 0.8 per mille le aliquote Tasi e l'esenzione totale dei luoghi di culto dal pagamento della tassa, come per l'IMU. Il decreto finanzierà cioè i sindaci per cercare di non cadere in rosso con i propri bilanci comunali. Saranno infatti pari a 625 milioni di euro i contributi a favore dei Comuni.

Altra novità o forse nemmeno poi tanto è l'esenzione della Santa Sede dal versamento dell'imposta sugli immobili indicati nei Patti Lateranensi. Ai cittadini non resta altro che versare sia la Tasi che la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti.

La data annuale è il 16 giugno in un'unica soluzione o due rate semestrali, decise dal Comune di residenza. Il metodo di pagamento sarà il bollettino postale o il modello F24.

Che cos'è la clausola di salvaguardia

Nel decreto salva-Roma è inserita una sorta di "clausola di salvaguardia" che riguarda la Tasi. L'imposta non dovrà ammontare ad una cifra maggiore della tassa Imu 2013. Sono state approvate le detrazioni per la nuova tassa sui servizi indivisibili.

Tutto ciò è stato indicato solo nella versione definitiva del decreto Salva-Roma che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. In totale sono 25 gli immobili della Chiesa inseriti nei Patti Lateranensi che sono esentati dal pagamento della Tasi. Infine saranno esentate dalla Tari le imprese che smaltiscono rifiuti speciali assimilati a quelli urbani.

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