Si allargano le maglie del provvedimento annunciato da Matteo Renzi, che dovrebbe portare nelle tasche di diversi milioni di contribuenti, attraverso l'atteso bonus #Irpef per il 2014. Chi ha un reddito fino a 17714 euro, secondo le tabelle circolate da fonti governative in giornata, dovrebbe avere diritto ad una maggiorazione rispetto al lordo del 3,5% su base mensile, mentre l'importo sarà di 620 euro complessivi per la fascia che non supera il tetto dei 24500 euro annui.

Il contributo salirà nel 2015, con una distribuzione del credito diversa e più larga sia per i redditi più bassi che per le fasce intermedie. Assicurate, alla luce delle ultime stime fornite dall'esecutivo, le coperture per i soggetti rientranti nella cosiddetta no tax area, in altre parole gli incapienti che non percepiscono introiti tali da consentire il pagamento delle imposte.

Dei quasi 7 miliardi stanziati per finanziare l'intera misura del bonus Irpef 2014 e 2015, un terzo dovrebbe arrivare dai tagli nel settore della sanità, con 868 milioni di riduzione della spesa a partire da quest'anno e 2,4 mld nei 12 mesi successivi. I soldi annunciati verranno molto probabilmente distribuiti alla vasta platea di nuclei familiari e singoli cittadini interessati da maggio in poi, quando la busta paga di una parte dei lavoratori del settore pubblico e privato dovrebbe essere più pesante in confronto col quella dei periodi precedenti.

A completare il quadro dell'abbassamento delle tasse, la riduzione dell'aliquota #Irap, destinata a passare dal 3,9% al 3,75% nel corso del 2014, con un'ulteriore calo fino al 3,5% per il 2015: una boccata d'ossigeno a favore delle imprese, finalizzata a rimettere in moto un meccanismo in controtendenza e quindi anti-crisi nella fase più delicata per l'economia italiana.

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