Potrebbe esserci una brutta sorpresa nell'uovo di Pasqua degli italiani, soprattutto per gli amanti della tecnologia: secondo quanto viene scritto sul noto quotidiano 'Il Giornale', infatti, per martedì prossimo, 23 aprile, è fissato un incontro tra il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, la Siae, i produttori di supporti digitali e le associazioni dei consumatori. Motivo? Sempre quello, l'ormai celeberrima tassa sugli #Smartphone.



Tassa sugli smartphone, di cosa si tratta?

E' stato definito come l'equo compenso per copia privata dovuto alla Siae dai produttori di supporti digitali: è il solito dilemma legato alla cosiddetta 'pirateria musicale' e al fatto che attraverso questi dispositivi si scaricano copie private di canzoni, film, ebook...etc...


Tassa sugli smartphone, da Enrico Letta a Matteo Renzi?

Già se n'era parlato con il vecchio Governo Enrico Letta ma poi non se n'era fatto più niente con il ribaltone Renzi: lo scorso mese di febbraio sembrava già essere tutto pronto per il decreto che avrebbe colpito smartphone (tassa di 5,20 euro), tablet (idem, 5,20 euro), smart Tv (5 euro), PC (6 euro) mentre per le chiavette sarebbe stato un vero salasso (0,9 euro per ogn Gigabyte).
Insomma, il Ministro dei Beni Culturali Franceschini ha ripreso in mano la situazione con la seria intenzione di rivedere le tabelle del 2009 che dovevano essere sottoposte a revisione già nel 2012.


Ci dobbiamo aspettare quindi un 'regalo' di primavera non proprio di quelli che attendevamo con ansia? Sembrerebbe proprio di sì, anche perchè i presupposti sembrano esserci tutti, a meno che non arrivi un altro, improvviso dietrofront.