Abbiamo sentito parlare spesso di ISEE, ovvero Indicatore della situazione economica equivalente: di che cosa si tratta? In pratica, attraverso l'ISEE viene misurata la ricchezza di un nucleo familiare, sia esso composto da un solo componente, sia che, invece, presenti al suo interno diversi figli.



ISEE 2014, qual'è il suo scopo e chi sono i soggetti

Il sistema nacque soprattutto per rispondere alle richieste delle università in tema di destinazione delle borse di studio per poi estendersi in svariati campi con l'enorme difetto, però, di un'autocertificazione che, alla fine, ha prodotto numerosissimi casi di 'finti poveri'.

Per questo motivo, è in corso una revisione della normativa relativa all'ISEE 2014 che dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi.



Qualche modifica, rispetto al passato, comunque, è già stata attuata. I soggetti sono quelli che fanno parte del nucleo familiare anagrafico, compresi anche i coniugi che, per un motivo o per un altro, hanno delle residenze diverse, a meno di separazione giudiziale od omologazione di separazione consensuale.

Vengono, altresì, considerati nell'ISEE i figli con età superiore ai diciotto anni a carico Irpef, anche se non conviventi. 



ISEE 2014, come avviene il calcolo dell'indicatore?

La determinazione della situazione economica della famiglia avviene attraverso due principali fattori: l'indicatore reddituale e quello patrimoniale. Alla prima voce fanno capo i redditi di ciascun componente familiare, non solo quelli soggetti ad Irpef, ma anche quelli a imposta sostitutiva, assegni previdenziali ed assistenziali e quelli esenti.

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Per quanto riguarda, invece, l'indicatore patrimoniale, questi riunisce il patrimonio mobiliare ed immobiliare come l'abitazione principale, azioni, fondi, conti correnti etc...



Per ottenere l'ISEE 2014 è necessaria la DSU, ovvero la dichiarazione sostitutiva unica, a cura del richiedente, all'interno della quale saranno contenuti tutti quegli elementi necessari per il calcolo dell'indicatore che avrà validità dal momento della richiesta fino al 15 gennaio dell'anno seguente.