Manca meno di un mese alla scadenza fissata per il pagamento della #Tasi 2014. Ma ci sarà una proroga? Il verdetto si saprà la prossima settimana, parola del sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio.

Vediamo tutti gli ultimi aggiornamenti sulla tassa tanto discussa, passando in rassegna le aliquote già decretate da alcune delle principali città e analizzando i motivi che potrebbero far slittare il termine di giugno.

Tasi 2014: cos'è

Insieme a Tari e Imu, la Tasi - tassa sui servizi indivisibili - concorre a formare la Iuc, sigla che per volere del governo Letta ingloba ormai tutte le imposte sulla casa per gli italiani.

La Tasi, in particolare, copre tutti i servizi forniti dal Comune quali illuminazione, rifacimento del manto stradale e simili, e deve essere pagata sia dai proprietari dell'immobile che dall'eventuale inquilino, con aliquote differenti e decretate dai singoli comuni.

Tasi 2014, delibera aliquote e modalità di pagamento

Il decreto 16/2014 sulle disposizioni urgenti in materia di finanza locale, deliberato dal Consiglio dei Ministri del 28 febbraio, prevede la possibilità per i Comuni di incrementare l'aliquota base della Tasi 2014 sulla prima casa, pari al 2,5 per mille, fino ad un massimo dello 0,8 per mille. Questo significa che, a discrezione delle singole amministrazioni, l'aliquota potrà arrivare fino al 3,3 per mille.

L'imposta potrà essere versata con bollettino di conto corrente postale o con bollettino F24.

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Tasi 2014: come si calcola

L'importo della Tasi 2014 si calcola a partire dalla stessa base imponibile dell'Imu. Si parte, quindi, dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (per le abitazioni pari a 160). Su questo valore si applica l'aliquota comunale, con le eventuali detrazioni.

Scadenza Tasi 2014: verso la proroga? Si ipotizza un doppio termine

La scadenza per il pagamento della Tasi, come anticipato, è fissata al 16 giugno 2014. Ma potrebbe esserci una proroga, visto che sono ancora moltissimi Comuni che non hanno ancora deliberato le aliquote per l'imposta (anche a causa dell'imminente tornata elettorale: l'aumento dell'aliquota base potrebbe essere un elemento importante tenuto in considerazione da chi vota).

Ad opporsi allo slittamento del termine sono i Comuni stessi, che attendono di incassare, a ventilare l'ipotesi della proroga invece è stato lo stesso governo.

"I comuni che non lo hanno fatto a causa delle elezioni devono decidere alla svelta", ha commentato Graziano DelRio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, in una intervista per SkyTG 24. Il sottosegretario ha ammesso il momento di "incertezza" e ha anticipato una notizia importante: "penso che la prossima settimana si saprà se ci sarà una proroga o no".

E all'orizzonte, secondo La Repubblica, si profila anche l'ipotesi di una doppia scadenza: termine al 16 settembre per quei comuni che non hanno ancora deliberato le aliquote, al 16 giugno per gli altri.

Tasi 2014: aliquote già deliberate

Ecco l'elenco di alcune città importanti che hanno già deliberato le aliquote per la Tasi 2014: Aosta 1 per mille; Pordenone 1,25 per mille; Ancona, Bologna, Cagliari, Cremona, Ferrara, Genova, La Spezia, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vicenza 3,3 per mille. A Milano la giunta ha deliberato per le prime case un'aliquota al 2,5 per mille con detrazione in base alla rendita catastale (fino a 770 euro) e in relazione al reddito Irpef (fino a 21 mila euro).