Le Detrazioni fiscali per acquisto mobili ed elettrodomestici possono essere portate nella Dichiarazione dei redditi -Modello 730, Unico- solo se le spese sono state effettuate in combinato a lavori di ristrutturazione edilizia, ovvero il bonus arredi è valido solo se c'è stata anche ristrutturazione della casa. Ecco alcune importanti specificazioni dall'agenzia delle entrate.

Detrazioni acquisto mobili ed elettrodomestici, limiti di spesa e temporali

Per portare in dichiarazione dei redditi il bonus arredi del 50% delle spese sostenute occorre che gli acquisti di mobili ed elettrodomestici di classe A+ o superiori (per i forni basta la classe A) siano avvenuto tra 6 giugno 2013 ed il 31 dicembre 2014: quindi nella prossima dichiarazione dei redditi potete portare quelle che avete fatto tra il 6 giugno ed il 31 dicembre 2013, quelle prima del 6 giugno 2013 non sono riconosciute (bonus mobili-elettrodomestici introdotto dal Governo Letta).

Su quale spesa massima si può calcolare la detrazione fiscale? L'importo massimo è 10.000 euro, quindi la detrazione massima di 5000 euro, ma vi consigliamo la lettura dell'articolo Detrazioni ristrutturazione e bonus mobili-elettrodomestici, limiti di spesa per dettagli fondamentali su tale aspetto perchè rischiereste altrimenti degli errori.

L'Agenzia delle Entrate informa che l'acquisto di arredi ed elettrodomestici può essere stato pagato prima dei lavori di ristrutturazione, ma sempre rispettando i limiti temporali su esposti; i contribuenti che possono richiedere le detrazioni fiscali arredi sono gli stessi che possono chiedere la detrazione con la maggiore aliquota e con il maggior limite di 96.000 euro di spese ammissibili (le ristrutturazioni edilizie con spese sostenute dal 26 giugno 2012).

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Nota importante è che l'incentivo fiscale per acquisto mobili ed elettrodomestici può essere richiesto per ogni unità abitativa che abbia subito ristrutturazione edilizia (straordinaria se unità singola, anche solo ordinaria se parti comuni di un condominio), quindi si possono richiedere più bonus arredo se si sono effettuati più acquisti su diversi immobili ristrutturati.

Si ha diritto a tali detrazioni fiscali anche se mobili e elettrodomestici sono stati comprati per parti diverse dell'immobile oggetto di ristrutturazione (esempio: se ristrutturate il bagno ma comprate arredi per la cucina, va bene lo stesso).

Sono deraibili le spese di trasporto e montaggio solo se pagate con le stesse modalità tracciabili valide per l'acquisto, cioè carta di credito, bancomat, bonifico da conto bancario o postale (non ammessi contanti nè assegni).