Viaggiare all'estero ci costerà di più la prossima estate e questa volta non c'entra il caro carburante: il Governo Renzi, questa volta, ha deliberato un aumento delle tasse riguardanti i passaporti che, rispetto al passato, subiranno delle sostanziali modifiche. Vediamo in dettaglio quanto dovremo pagare in fase di produzione del documento e successivamente come tassa.

Tasse sui passaporti, ecco cosa cambia e quanto pagheremo

Come viene riportato dall'Agenzia di stampa del parlamento Public Policy, cambia la normativa per quanto riguarda l'emissione dei passaporti e la circolazione in paesi europei o extraeuropei.
Per il rilascio del documento, ora sarà necessario pagare una tassa pari a 73,50 euro: fino ad ora, invece, il costo per la produzione del passaporto, in termini di imposta era pari a 42,50 euro. Il contributo delle 73,50 euro sarà a titolo di una tantum.


Oltre al costo del libretto, si pagherà anche il bollo annuale pari 40,29 euro che presenta una novità importante: da oggi il pagamento del bollo verrà esteso a tutti coloro che richiederanno il passaporto, sia che si abbia intenzione di viaggiare in Europa, sia nel Resto del Mondo.

Come molti di voi sapranno, infatti, la tassa annuale sulle concessioni governative non veniva pagata da coloro che viaggiavano all'interno dell'Unione Europea.

La nuova normativa introdotta dal governo Renzi fa seguito ad un emendamento del Partito Democratico riformulato al decreto legge Irpef, firmato da Giorgio Tonini, ed approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze al Senato.