Ci aspetta un estate davvero calda sul fronte fiscale. Proprio nei mesi di giugno e luglio, i cittadini e le aziende dovranno fare fronte a 29 scadenze fiscali. Le entrate statali, secondo una stima della Cgia di Mestre, saranno 75 miliardi di euro, così suddivise: 35 miliardi da parte delle imprese, 40 miliardi versati dalle famiglie. Si spera che tutti gli interessati riusciranno a pagare quanto devono alle casse statali. In considerazione del blocco degli stipendi di tutti i dipendenti pubblici che ormai va avanti dal 2011, la situazione non è certamente rosea.

Vediamo quali sono le scadenze del mese di giugno 2014.

Irpef, Ires, prima rata dell'Imu, la Tasi, la Tari (la nuova tassa sui rifiuti).

Un balzello di notevole entità che colpirà moltissimi italiani. Oltre a quanto detto si dovranno versare anche i contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Per quanto riguarda la Tari saranno i Sindaci a decidere quante e le scadenze delle rate (ricordiamo che è stato annunciato il rinvio a settembre nei Comuni dove non si è decisa ancora l'aliquota). Infine, sempre a giugno, dovranno essere versate le ritenute Irpef dei dipendenti pubblici e autonomi, che possono essere spostate a luglio con un leggero aggravio dello 0,4%.

Vediamo a luglio quali sono le scadenze fiscali.

I contribuenti dovranno versare l'Irpef relativo ai lavoratori dipendenti e degli autonomi con il pagamento dell'Iva relativa al mese precedente. Da uno studio statistico si è evidenziato che, per pagare le tasse in Italia, sono necessari 33 giorni lavorativi.

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Solamente il Portogallo vive una situazione peggiore della nostra. Gli italiani, quest'anno, pagheranno l'imponente cifra di oltre 75 miliardi di euro.